Ho conosciuto la meditazione vipassanā con Corrado Pensa. Ricordo ancora i suoi lunghi silenzi e i suoi commenti ai testi buddhisti e yoga. Questa sensibilità si è calata nella comprensione di un punto di contatto tra la meditazione yoga e la meditazione del buddhismo, con un fine comune, ma con una metafisica opposta. Questo punto di contatto è dhāraṇā che nella meditazione yoga è un punto di svolta...
«Imparare a prendersi cura del corpo, sì, ma anche ascoltare il proprio corpo». Il fatto che «la verità per essere vera si deve muovere perché altrimenti è un dogma, è qualcosa che ti blocca e invece di essere in consonanza con la vita ti fa essere in dissonanza». Sono alcuni dei concetti emersi nella festa milanese del Vesak. Che ha fatto emergere il bisogno di guardarsi dentro e ritrovare l'etica della vita e della società. Una capacità che dovrebbe essere assunta dalla via dello Yoga per tornare a essere un percorso di rivelazione interiore e di cambiamento profondo



