Arrivano a Milano gli Swami che portano lo Yoga di Satyananda

Swami Anandananda e Swami Shaktidhara terranno un workshop a fine marzo nel capoluogo lombardo. Un'occasione per tutti per capire che yoga stiamo praticando e che yoga è necessario per l'uomo del nuovo Millennio. Perché se lo yoga fisico sta facendo il suo tempo, è più che mai necessario recuperare il valore autentico di questa disciplina spirituale che è “integrale” e riguarda tutti gli aspetti della vita dell'uomo

Seguiamo una tradizione, ma conserviamo la libertà di pensiero

Autonomia di pensiero, ricerca interiore e guida di una tradizione hanno una necessità: quella di procedere all’unisono. Ed è l’alchimia più difficile da trovare. Libertà per me è responsabilità e nel mio caso la «responsabilità» porta con sé la necessità di studiare, conoscere, entrare in sintonia con un pensiero, una via, un credo. Altrimenti si finisce nell'integralismo ignorante

Sì, esiste la certezza concreta di far parte di una Speranza

Grazie alla piccola e fortissima Ong veneziana «Care to Action» è possibile diventare protagonisti di un programma di sponsorship che aiuta bambine e ragazzi di ogni età di due regioni indiane. L'ho conosciuta un anno fa e la mia esperienza è meravigliosa: con un euro al giorno si permette a quei piccoli di avere un futuro. Tanti sono diventati medici o ingegneri, e le loro famiglie. La loro vita è svoltata, insomma. Come? Ce lo racconta Giovanna Fortuni, motore e ispiratrice di questa realtà

«Govinda», il ristorante milanese benedetto da Krishna

A Milano, «Govinda» è il nome di un ristorante fondato 40 anni fa dagli Hare Krishna che oggi è un angolo di paradiso a due passi dal Duomo. Dove il menù lactovegetariano (con opzioni vegane) è «prasada», cibo offerto a Krishna nel loro tempio sotterraneo...

La bellezza, la poesia e la miseria di Calcutta, città del mito e del divino

Come è difficile parlare di India dopo un viaggio in India. La maggior parte delle persone, me compreso, torna e crede di aver capito. Non tutto ma molto. Invece comprendere è quasi impossibile per un occidentale in viaggio. E così possiamo solo lasciarci avvolgere dalla vita che scorre a Calcutta/Kolkata, una città piena di colori e di mille toni di grigio. Qui siamo in un Girone dell’Inferno e in un Cielo del Paradiso nello stesso tempo. La vita vibra, lo spirito si eleva, la vista porta a casa visioni che non avrebbe voluto vedere...

I confini del cielo, dell’io e del sé: così il divino si svela a me…

Quando la mente sottile prende vita, cambia la visione interiore e quella della vita dell’altro. L’altro non è più “altro” ma è un atomo dell’Uno, proprio come te e me. Quando m’interesso di te, m’importa di me. E questo è il gesto interiore che considero più vicino al divino che io conosca

«Il canto di Alya» è la storia vera di una yogini coraggiosa

Amrita Ceravolo “vive” da sempre per il suo ashram cittadino, l’Accademia Satya Yoga di via Bergamo, che ha fondato nel cuore di Monza. Dopo 23 anni di pratica yoga, nel 2022, a 46 anni, si è trovata di fronte a una delle prove più grandi della sua vita...

Babaji, lo Yogi immortale che “parla” a tutti noi

Mahavatar Babaji, il guru di Lahiri Mahashaya che ha portato il Kriya Yoga in tutto il mondo, è il protagonista di un nuovo libro scritto da Jayadev Jaerschky. Che ci spiega chi è quest'essere leggendario che Yogananda descriveva come «simile al Cristo»

Il sentiero per l’Infinito parte dalla consapevolezza di sé

In India come in Grecia, il vero obiettivo di qualsiasi percorso è conoscere se stessi. E conoscere se stessi ha come sbocco abbracciare se stessi fino all'abbandono tra le braccia dell'Infinito. Però sappiamo che la via della ricerca è lunga e ci vuole costanza. E ora, in edicola, un libro ci racconta questo percorso verso la meraviglia...

Il semi del risveglio sono già dentro di noi

Non è soltanto un’idea, un’intuizione spirituale. È molto di più. Lo prova l'esperienza straordinaria dello scienziato Federico Faggin che ha percepito in sé che siamo tutt’uno con l’Universo. Ha vissuto l'espansione della coscienza. Un'esperienza che possiamo raggiungere quando capiamo la differenza tra l'io e il sé. E decidiamo a chi dare il comando della nostra vita

Vairagya, il distacco spirituale, è accettare la vita così com’è

Per capire da cosa dobbiamo distaccarsi, è necessario innanzitutto capire chi siamo. E comprendere che dentro di noi abbiamo una forza ingovernabile che è l'inconscio, con il quale dobbiamo fare i conti, e che il vero segreto della felicità è la capacità di “lasciare andare”...

Il ragionamento è necessario nella pratica di ricerca interiore

Spesso chi usa la razionalità prima di intraprendere una via spirituale viene accusato di essere “mentale”. Ma la mente e il ragionamento sono fondamentali nella ricerca interiore perché ci mettono al sicuro dagli abbagli dello “spiritualismo”. La mente ha una potenzialità che va sfruttata e solo da ultimo, quando siamo pronti al grande salto verso l'Infinito, lasciata andare

Per combattere il lavoro tossico è necessario il lavoro interiore

L’ambiente di lavoro tossico non aiuta né la persona - il lavoratore - né il datore di lavoro, né l’economia di questo scassato Paese che è l’Italia. Lo scrive a chiare lettere Schiavone nel suo libro illuminante «Lavoro tossico». Dove spiega come, per potere davvero cambiare le cose, sia necessario mutare la prospettiva e non inseguire solo il profitto. A partire dalla creazione di uno spazio che ci aiuti a osservarci, percepirci e conoscerci

La violenza è figlia di una società che non legge più

I giovani non leggono, si dice. Il problema non sono i giovani, il problema sono gli adulti. In Europa l’Italia occupa il terzultimo posto nella classifica dei lettori di libri. E il mondo va a rotoli perché quando smettiamo di leggere, smettiamo di pensare. E apriamo la porta alla violenza

Risvegli: far battere il cuore all’unisono con l’Infinito

Sono giorni che mi interrogo sul senso della vita. Non "che senso ha vivere", perché lì sarebbe facile per me rispondere: "Per amare, per conoscere, per ridere, per cercare di fare del bene, per farsi perdonare il non-bene, per sperare, per progettare, per fare all’amore, per cucinare, per suonare, per ascoltare jazz e Bob Dylan e Taylor Swift…". No, mi interrogo sul senso che ha la nostra, la mia, vita in rapporto all’Universo, ai milioni di anni passati e futuri, alle galassie e ai buchi neri. Qual è il senso del vivere? A lungo ho pensato che avrei almeno dovuto lasciare qualcosa, un libro, una canzone, un pensiero. Poi ho fondato un giornale, scritto tre libri e inciso tre dischi e ho capito che tutto questo non poteva essere il senso.

Le emozioni non sono il diavolo ma un dono del cielo

I moti emotivi che spesso ci disturbano ci aiutano a capire meglio chi siamo davvero. Non sono il “diavolo“ come nel libro di Tolstoj, ma la vitalità del nostro essere che emerge. E combatterle è inutile, perché sono più forti della ragione...

Vi racconto le meraviglie che ho visto sul Camino de Santiago

Dicono tutti coloro che hanno compiuto il Camino de Santiago, che la visione della facciata della cattedrale è particolarmente emozionante. Io non volevo crederci, ma quando ci sono arrivato è stato proprio così, un’ondata di bellezza, una maestosità unica, un simbolo di qualcosa di diverso per ognuno dei pellegrini o dei turisti che arrivano sulla grande piazza. Ecco il mio percorso laico...

Ripartire a settembre: un workshop alla ricerca della chiarezza mentale

Due giorni sull'Appenino Ligure in un seminario di Yoga meditativo con Mario Raffaele Conti. È l'appuntamento - il primo che vi proponiamo qui su «Rispirazioni» - per ridare un senso alla ripartenza di settembre. E per provare a iniziare un percorso nuovo verso la conoscenza di sé...