Jagger, il mio cane, non trasmette forza aggressiva o dominio. Anzi. Con il suo sguardo dolce sembra quasi chiedere lui protezione a me. Ed è proprio lì che ho capito qualcosa. Forse proteggere qualcuno non significa controllarlo. Non significa rinchiuderlo nella paura o possederlo. Forse significa semplicemente esserci. Custodire una fragilità. Come fece zio Enzo quando morì mio padre...
Tutto attorno a noi parla di conflitto, opposizione, prevaricazione, forse questo è il motivo per cui si parla molto di pace,. Ma ci sono molti luoghi all’interno di noi dove si può fare esperienza di una condizione pacifica...
Le teste calde, i cuori di pietra, gli arsenali colmi, le follie che contagiano le masse sembrano così potenti da soffocare ogni spazio, ogni respiro, ogni speranza di futuro. Una domanda resta sospesa: ci sarà mai un tempo in cui tutto questo sarà distrutto, trasformato, e al suo posto sorgerà solo amore? Forse sì. Forse il compito di ciascuno è custodire questa speranza, coltivarla, tramandarla, perché un giorno diventi realtà...
Il maestro Ramin Bahrami, 48 anni, qualche giorno fa al Teatro Antico di Taormina ha ricevuto un prestigioso premio al Taormina Book Festival, ma il suo cuore era con la mamma, 89 anni, che «era partita da poco per andare a trovare l’anziana sorella» E ha lanciato un messaggio di pace. Perché, dice «dobbiamo capire, che siamo parte di una partitura più grande di noi che deve produrre un fiore di bellezza»
La Pace non consiste in una vita priva di battaglie. Senza sfide non si cresce, senza intralci, non ci sono cambiamenti di direzione. Dove va tutto bene, dove regna la bonaccia, la vita, prima o poi, ristagna. Ogni ostacolo è un nodo da sciogliere, è un bivio che nutre. E non ha nulla a che vedere col pacifismo: è una qualità della nostra essenza che può divenire un terremoto che sconvolge chi incontra colui che la manifesta...



