Oggi siamo schiavi dell'attrazione per il cellulare. Eppure sappiamo che quando la mente vaga, entrano in gioco processi che coinvolgono il recupero dei ricordi, l’esperienza autobiografica, l’immaginazione di scenari futuri e la costruzione di associazioni tra informazioni anche lontane. Tutto questo può creare un terreno favorevole alla comparsa di intuizioni e soluzioni inattese. Il consiglio, allora, è semplice: concedetevi il lusso, ogni tanto, di vincere contro il fascino per il telefonino e introducete un confine tra lui e voi. È una pratica “salva-neuroni” che genera un effetto sorprendentemente...
In questo articolo affrontiamo l'esame delle cinque vritti, i vortici di pensiero che possono portarci verso la sofferenza. In quasi tutte le traduzioni del testo di Patanjali spesso viene a mancare la relazione esistente tra il testo e il suo bacino culturale e filosofico di provenienza. Qui facciamo un po' di chiarezza
Appena fuori Varanasi, luogo d'eccellenza dell'induismo, sorgono i resti del luogo in cui il Buddha insegnò le Quattro Nobili Verità ai suoi primi discepoli. È il sito di Sarnath, oggi elevato dall'Unesco a Patrimonio mondiale. Ecco la sua storia e perché deve tutto il suo fascino a un grande imperatore, Ashoka
Conviene sempre distinguere l’accademia dalle tradizioni, perché guardano alle cose da punti di vista molto differenti. Gli studiosi sono interessati a mettere in ordine, catalogare, stabilire datazioni, scoprire i contesti dei manoscritti, che man mano vengono scoperti e messi a disposizione dei lettori e dei praticanti. Alle tradizioni non interessano questi particolari. Quindi c’è, e ci sarà sempre, un divario fra ciò che è “vero” per l’accademia e ciò che è “vero” per le tradizioni. Qui vi portiamo in un viaggio affascinante nella storia e nei testi, che dirà molto anche a chi pratica...
La nostra attenzione passa incessantemente da un oggetto all’altro, da un pensiero a un altro, da un desiderio a quello successivo, in una continua ricerca di stimoli. Come possiamo “sopravvivere” a tutto questo? Con l'aiuto del Mantra Yoga, pratica che interviene direttamente sulla struttura della mente, sulla sua dispersione e sui condizionamenti che determinano il nostro modo di pensare, reagire e comportarci. La lezione di Swami Niranjananda e i libri per orientarsi.
Ho conosciuto la meditazione vipassanā con Corrado Pensa. Ricordo ancora i suoi lunghi silenzi e i suoi commenti ai testi buddhisti e yoga. Questa sensibilità si è calata nella comprensione di un punto di contatto tra la meditazione yoga e la meditazione del buddhismo, con un fine comune, ma con una metafisica opposta. Questo punto di contatto è dhāraṇā che nella meditazione yoga è un punto di svolta...
Il pulsare frenetico della città, le storie rubate, la gente che gira in ciabatte come al mare. Impressioni di una viaggiatrice innamorata del mare che si immerge nel teatro dell'assurdo della città meneghina. Luogo ideale per prendere energia per poi fuggire altrove. Perché Milano si è trasformata in una città che nasconde un demone...
La parola yoga porta ormai con sé un bagaglio visivo fatto di tappetini colorati, luci calde, un bel fisico in equilibrio su una mano davanti a un panorama. La flessibilità e le posizioni sono fotografabili ma il silenzio e la trasformazione interiore no. Così allo yoga si è legata a doppio filo a quell’estetica e, chi non si riconosce, si autoesclude prima ancora di cominciare. Il percorso però è diverso, più semplice e più complesso nello stesso tempo. Ma per arrivare alla semplicità bisogna prima attraversare la complessità. E questo - che lo chiamiamo yoga o in qualsiasi altro modo - è il lavoro vero
Un viaggio attraverso le stagioni della vita, il tempo condiviso e il dolore della perdita. Con il suo nuovo progetto artistico, Alessandro Arrigo racconta la moglie Michela Auriti, scomparsa nel marzo 2026. Un diario visivo in cui le immagini diventano uno strumento per attraversare l’assenza e ritrovare, attraverso la creatività, il senso spirituale di un legame che continua
Sono tre i testi fondanti dello Hatha Yoga. Sono attribuiti ad autori leggendari e anche per questo è difficile stabilirne la datazione, ma la più antica Pradipika conservata è del 1629. Si ritiene che la Gheranda risalga al secolo successivo – il più vecchio manoscritto giunto a noi è del 1802 – e la Shiva Samhita a fine 1800. E il numero di asana contenuti in ciascuna delle tre pubblicazioni? 15 nella Pradipika, 32 nella Gheranda e 84 nella Shiva Samhita. E di “Saluto al sole” o di “Cinque tibetani”, non c’è traccia nei libri fondanti dello yoga moderno. Si tratta quindi di invenzioni recenti...
L'autunno è il momento in cui si scopre che il nostro vecchio stile di vita ci sta stretto e vorremmo cambiare tutto. Allora facciamo castelli in aria, progetti meravigliosi che hanno talvolta il difetto di non considerare le nostre effettive capacità di adattamento e di competenze. Però quando la spinta arriva, vale la pena di non ignorarla, perché spesso può condurre a conoscere meglio noi stessi, a iniziare a cambiare qualcosa dentro di noi e a preparare un Piano B...
«The Dude and The Zen Master» (Il Drugo e il Maestro Zen) contiene un dialogo brillante e profondo fra Jeff Bridges e Bernie Glassman. E affrontano il concetto di «Mensch» che in tedesco significa «essere umano» nel senso più pieno del termine. Non un supereroe, ma una persona che ha raggiunto un livello superiore di esistenza...
di Antonio Nuzzo - C'è uno Yoga che si guarda e uno yoga che si abita. La cultura contemporanea ha costruito attorno al fare un'identità intera e lo Yoga è stato assorbito in questo paradigma. Ma nella sua radice profonda è una disciplina dell'essere e il suo fine è insegnare a vivere.
I nostri articolisti sono tutti validi insegnanti di Yoga e qui trovate tutte le proposte in tutta Italia. Molti gli stili e le scuole di riferimento, ma su tutte c'è la serietà e lo studio profondo dei nostri autori



