Cosa sta accadendo quando tutto sembra crollare…

Ti sei mai sentito o sentita a pezzi? Se non ti è mai accaduto, è come per chi non ha mai la febbre, non è detto che faccia bene. Sai quando affiora quella sensazione di sgretolamento, di terremoto dentro e fuori di te? A me è successo e vi racconto le difficoltà e i doni di questa esperienza

Accendiamo la candela del cambiamento

La posizione della “candela” (salamba sarvangasana) esprime al meglio l'augurio per il nuovo anno. Significa capovolgere il consueto, introdurre nella vita quotidiana dei ribaltamenti, essere disponibili al cambiamento e alla trasformazione. Saremo capaci di accogliere l’imprevisto? E il diverso, che guarda il mondo con occhi capovolti perché preda della miseria e della guerra? Saremo capaci di buttare “gambe all’aria” la gabbia delle abitudini? Queste sono le sfide che ci attendono

Il corpo e la mente sono in grado di sperimentare la pace

Tutto attorno a noi parla di conflitto, opposizione, prevaricazione, forse questo è il motivo per cui si parla molto di pace,. Ma ci sono molti luoghi all’interno di noi dove si può fare esperienza di una condizione pacifica...

I confini del cielo, dell’io e del sé: così il divino si svela a me…

Quando la mente sottile prende vita, cambia la visione interiore e quella della vita dell’altro. L’altro non è più “altro” ma è un atomo dell’Uno, proprio come te e me. Quando m’interesso di te, m’importa di me. E questo è il gesto interiore che considero più vicino al divino che io conosca

Le urla, il silenzio e la voce che resta

Lavoro con la voce da cinquant’anni. È stata la mia compagna, la mia arma gentile, il mio specchio: la radio, la tv, il canto. Con la voce ho raccontato e ascoltato, ho cercato emozione, ritmo, verità. Ma più la uso, più capisco che la voce non è solo suono: è respiro che si manifesta, corpo che vibra, anima che prende coraggio e decide di farsi sentire. È la forma più diretta di presenza

La Grazia? È l’oceano che si sta muovendo…

... e ci sta indicando come e dove accogliere ciò che ci accade. Forse non c’è da nuotare verso o contro. Solo potremmo imparare a galleggiare. Per galleggiare è necessario solo aprire le braccia. Una meditazione che ci insegna a godere dei doni della Vita. Anche quelli che non sembrano doni

La paura che non pronunciamo mai e che si chiama «morte»

È un dato di fatto: l’idea della morte condiziona la nostra vita in ogni momento, e possiamo manifestare nei suoi confronti solo due modalità: esserne consapevoli o non esserlo...

La vita vera non si può certificare con un esame di laboratorio

Entro in un supermercato e vengo subito investito da un mondo parallelo, un universo di luci bianche, scaffali ordinati, profumi calibrati. E mentre cammino verso l’uscita, il rumore dei carrelli e il tintinnio delle bustine biodegradabili sembrano diventare un monito ironico: tutto questo benessere garantito è un grande lusso

Vairagya, il distacco spirituale, è accettare la vita così com’è

Per capire da cosa dobbiamo distaccarsi, è necessario innanzitutto capire chi siamo. E comprendere che dentro di noi abbiamo una forza ingovernabile che è l'inconscio, con il quale dobbiamo fare i conti, e che il vero segreto della felicità è la capacità di “lasciare andare”...

La Storia non ci insegna! (Sorgerà mai il tempo dell’amore?)

Le teste calde, i cuori di pietra, gli arsenali colmi, le follie che contagiano le masse sembrano così potenti da soffocare ogni spazio, ogni respiro, ogni speranza di futuro. Una domanda resta sospesa: ci sarà mai un tempo in cui tutto questo sarà distrutto, trasformato, e al suo posto sorgerà solo amore? Forse sì. Forse il compito di ciascuno è custodire questa speranza, coltivarla, tramandarla, perché un giorno diventi realtà...

Il ragionamento è necessario nella pratica di ricerca interiore

Spesso chi usa la razionalità prima di intraprendere una via spirituale viene accusato di essere “mentale”. Ma la mente e il ragionamento sono fondamentali nella ricerca interiore perché ci mettono al sicuro dagli abbagli dello “spiritualismo”. La mente ha una potenzialità che va sfruttata e solo da ultimo, quando siamo pronti al grande salto verso l'Infinito, lasciata andare

Le qualità dell’anima – La Luce (e ricordiamoci di brillare!)

L’Universo è sostenuto dal Prana, attraversato dal Prana. Prana è Energia, l’Energia è Luce. La Luce, nello Yoga, è la scintilla divina del Sé. Luce di una Coscienza purificata, risiede incontaminata sotto la coperta dell’ego, ma c’è. Per questo si dice spesso che siamo venuti al mondo per brillare. Per manifestare la Luce

Mauna, il silenzio della parola che porta al silenzio della mente

Mantenere il silenzio in un contesto dedicato alle pratiche allarga il campo di coscienza e ammorbidisce le resistenze per favorire la trasformazione sul piano sottile. Ma la pratica di Mauna nella via ordinaria è tutta un’altra storia...

Risvegli: far battere il cuore all’unisono con l’Infinito

Sono giorni che mi interrogo sul senso della vita. Non "che senso ha vivere", perché lì sarebbe facile per me rispondere: "Per amare, per conoscere, per ridere, per cercare di fare del bene, per farsi perdonare il non-bene, per sperare, per progettare, per fare all’amore, per cucinare, per suonare, per ascoltare jazz e Bob Dylan e Taylor Swift…". No, mi interrogo sul senso che ha la nostra, la mia, vita in rapporto all’Universo, ai milioni di anni passati e futuri, alle galassie e ai buchi neri. Qual è il senso del vivere? A lungo ho pensato che avrei almeno dovuto lasciare qualcosa, un libro, una canzone, un pensiero. Poi ho fondato un giornale, scritto tre libri e inciso tre dischi e ho capito che tutto questo non poteva essere il senso.

Le emozioni non sono il diavolo ma un dono del cielo

I moti emotivi che spesso ci disturbano ci aiutano a capire meglio chi siamo davvero. Non sono il “diavolo“ come nel libro di Tolstoj, ma la vitalità del nostro essere che emerge. E combatterle è inutile, perché sono più forti della ragione...

Kumbhaka e l’arte della pausa: un’esperienza sorprendente

Cos’è prendersi una pausa, fare una pausa? Cosa può significare nel proprio vissuto, nel proprio immaginario? Per qualcuno ha a che fare con il tempo, con lo spazio, per qualcun altro con il fare e/o con il non fare, o con il fermarsi, e per altri ancora con il fare chiarezza, riordinare le idee, riposarsi, o forse tutto insieme o altro ancora. Spesso si carica di aspettativa: sarò più riposata/o, avrò più slancio, più energia, sarò più produttiva/o…Qualche riflessione, rispetto a questo tema, nella relazione tra yoga e vita quotidiana...

Siamo in un percorso di ascolto e di ricerca, non facciamo i giudici

Alla fine di un anno di insegnamenti metto in chiaro alcuni punti fermi del percorso che insegno, una via che non contempla separazione, ma chiarezza su alcuni punti fermi: lo Yoga per me è Vidya, è visione interiore e visione di vita

La mia pratica di risveglio: un giorno di ricerca ad Assisi

Molto spesso iniziamo un percorso spirituale per acquisire qualcosa: per diventare più buoni, più calmi, diversi da quell'immagine di noi che stride con le nostre illusioni. E se invece fosse necessario guardare da un'altra angolazione? È quello che è successo ad Assisi in una domenica speciale...