Conviene sempre distinguere l’accademia dalle tradizioni, perché guardano alle cose da punti di vista molto differenti. Gli studiosi sono interessati a mettere in ordine, catalogare, stabilire datazioni, scoprire i contesti dei manoscritti, che man mano vengono scoperti e messi a disposizione dei lettori e dei praticanti. Alle tradizioni non interessano questi particolari. Quindi c’è, e ci sarà sempre, un divario fra ciò che è “vero” per l’accademia e ciò che è “vero” per le tradizioni. Qui vi portiamo in un viaggio affascinante nella storia e nei testi, che dirà molto anche a chi pratica...
I tantrismi, come la bhakti sono atteggiamenti che caratterizzano trasversalmente la cultura, la filosofia e la religiosità hinduista. In India non puoi separare la religione dalla cultura e dal fatto di essere Induisti o praticare la meditazione yoga. Dunque è difficile praticare il tantrismo senza essere hindū. Qui vi spiego quello che c'è da sapere per orientarsi nel mondo tantrico
Mahavatar Babaji, il guru di Lahiri Mahashaya che ha portato il Kriya Yoga in tutto il mondo, è il protagonista di un nuovo libro scritto da Jayadev Jaerschky. Che ci spiega chi è quest'essere leggendario che Yogananda descriveva come «simile al Cristo»
Quando si parla di testi della tradizione Hatha, di solito si menzionano la «Siva Samhita», la «Gheranda Samhita» e l’«Hatha Yoga Pradipika». Ma nelle biblioteche indiane giacciono migliaia e migliaia di manoscritti in attesa di essere tradotti. Gli esperti sono pochi e quindi ci vuole tempo. Da poco, per esempio, è stato scoperto e tradotto un altro testo, l'«Amṛtasiddhi», tradotto da James Mallinson, e a sua volta tradotto in italiano dalla nostra Amalia Cornale



