Nove giorni di festa per la Dea che si manifesta in molteplici forme, da Durgā/Parvati, la guerriera vittoriosa, a Lakṣmī, portatrice di abbondanza, prosperità e armonia a Sarasvatī, custode della conoscenza, dell’arte e della musica. Ciascuna fase del Navaratri è dedicata a una di esse, quasi a scandire un percorso spirituale. Il decimo giorno, noto come Dussehra o Vijayadaśamī, celebra la vittoria del bene sul male e segna il culmine del festival. E nel capoluogo lombardo fioriscono gli incontri da non perdere
Colpa di una semplificazione: i vocalizzi di un famoso sistema di parto non sono il canto classico del Sud dell'India. Che è un metodo difficilissimo da apprendere
La musica di tutto il Subcontinente indiano nel corso della storia è andata distinguendosi in due filoni: la musica Hindustānī nel Nord e la musica così chiamata Carnatica (o Karnatika) nel Sud, che è rimasta pressoché invariata nei secoli
Il titolo del libro «Esperimento con l’India» di Giorgio Manganelli mi ha immediatamente ricordato il testo scritto dal Mahatma Gandhi, «Esperimenti con la verità». Una scelta non casuale.



