di Dott. Narendra Murty - L’Induismo è spesso definito “stile di vita”, ma è in realtà un sistema spirituale complesso e decentralizzato. Non ha un unico testo o profeta, bensì molteplici vie adattate all’individuo (adhikara). Considera l’uomo intrinsecamente divino e usa rituali come strumenti temporanei di crescita. Il nome che ne danno gli indiani è «Sanatana Dharma», la Legge eterna, un approccio flessibile e inclusivo alla spiritualità
Questo articolo di Maurizio Passi è la più chiara, sintetica e completa spiegazione delle scuole filosofiche indiane che sia mai stata scritta. Dove si capisce chiaramente che la molteplicità dei punti di vista crea un substrato culturale da cui sono nate visioni che hanno influenzato il mondo...
Il desiderio è davvero causa di sofferenza o può diventare forza di trasformazione? Tra yoga, psicanalisi e pratica interiore, esploriamo l’ambivalenza delle passioni umane e il ruolo di memoria, inconscio e discernimento nel percorso spirituale. Non si tratta di reprimere ciò che ci muove, ma di attraversarlo con consapevolezza, fino a lasciare spazio a un cambiamento inatteso
La parola Karma è uno dei termini più evocati di tutta la filosofia indiana, tanto da entrare nel nostro linguaggio comune e diventarne un termine quasi insostituibile. La parola Karma esprime l’idea delle reazioni che abbiamo compiuto e che ci incatenano a una serie di conseguenze inevitabili. Nella cultura vedica questo termine non solo indica in generale l’insieme delle reazioni alle azioni compiute nelle vite passate, ma anche come queste determineranno le vite future nelle diverse incarnazioni...
Iniziamo il nostro viaggio nella cultura e nella storia dell’India antica, attraverso le letture e le parole che definiscono la fisiologia dello yoga e la psicologia della meditazione. Questo percorso seguirà le letterature e le filosofie dell’India antica e classica. Iniziamo questo grande viaggio, cercando di seguire la semplicità del pensiero indiano
L’assoluto è come una lampada, la quale illumina tutto, ma non viene illuminata da nulla; essa permette di vedere tutto il resto, ma nient’altro permette di vederla. L’uomo è in pellegrinaggio verso il suo ātman. In questo pellegrinaggio cerca di trovare l’unità che sottende ogni cosa e scopre, mentre procede e scopre la coscienza...
Nella pratica dello yoga, in particolare negli āsana, è inevitabile imbattersi nello sforzo fisico. Per entrare in una posizione e mantenerla a lungo è necessario sollecitare, a volte intensamente, il corpo. Ma qual è il giusto sforzo da impiegare nella pratica? Cosa dicono i testi?
Iniziamo il nostro viaggio attraverso “le parole dello yoga” con dhārāṇa (धारणा), la concentrazione. Ebbene sì, tutto inizia da un cambiamento di direzione della nostra “attenzione”...



