Praticare l’equilibrio nella società della prestazione

di Isabella Schiavone - La ricerca dell’equilibrio attraversa molte pratiche orientali: Tai Chi Chuan, meditazione, yoga. Ma non tutte le difficoltà riguardano il piano interiore. Spesso l’attrito nasce dagli ambienti che frequentiamo, dai modelli culturali dominanti, dalle forme di organizzazione sociale basate sulla competizione, sulla produttività continua, sull’individualismo e sul consumo...

Le 12 lezioni di Swami Sivananda: la meditazione e il samadhi

Nel libro del 1929, Sivananda descrive gli stadi dello yoga interno: qui parliamo della concentrazione alla meditazione (dhyāna), fino al samādhi, stato supremo di unione con il Sé. Fornisce indicazioni pratiche su luogo, postura e progressione, sottolineando l’importanza della calma mentale. La meditazione purifica, scioglie l’ego e porta alla conoscenza intuitiva. Vengono trattati anche kundalini ed energia vibratoria, fondamentali per equilibrio, salute e crescita spirituale

Radicamento, cosa significa «stare con i piedi per terra»

di Isabella Schiavone - «Terra» non è un concetto neutro. Nelle pratiche la terra è un’immagine metaforica e concreta al tempo stesso: è direzione, peso, gravità, attrito. È la base da cui dipende la possibilità di esserci: il pavimento, l’erba, il suolo. Con la terra si stabilisce un rapporto. Si torna a un punto d’appoggio. E vale nello Yoga, nel T'ai chi e nella meditazione...

Walk for Peace: «Scrivi ogni mattina: “Oggi è il mio giorno di pace”»

Dopo 108 giorni e 3.700 km dal Texas a Washington, 19 monaci vietnamiti guidati da Bhikkhu Pannakara concludono la Walk for Peace. Un cammino non politico né religioso, ma di consapevolezza e gentilezza, che ha commosso migliaia di persone e culmina in una meditazione globale per diffondere pace interiore e collettiva. E qui trovate due meditazioni di consapevolezza del venerabile monaco

Dalle pratiche meditative, teniamo fuori l’ansia da prestazione

di Isabella Schiavone - La cultura del risultato invade tappetini e cuscini, trasformando routine di cura in gare silenziose. Una contro‑narrazione: restituire alla pratica il suo spazio di libertà. Un articolo esclusivo di Isabella Schiavone, giornalista Rai e autrice del libro «Lavoro tossico»

Lo Yoga è meditazione, presenza e ascolto (e insegna a vivere)

Questo è un po’ il manifesto dello yoga che pratico e che insegno da quasi trent’anni. Lo yoga si occupa della domanda essenziale che abita ogni essere umano. Del mistero del vivere, del mistero dell’essere coscienti. Del “chi” siamo e “come” siamo. La parola “Yoga” indica uno stato, uno stato fondamentale della coscienza. Non è un percorso che conduce da un luogo a un altro, e neppure una ricerca di benessere. È la possibilità di essere consapevoli di essere vivi e di come lo siamo. La possibilità di sentirsi espressione di una realtà indivisa. La pratica di Yoga si fonda sull’Osservazione e sul Cambiamento.

“Basta fitness”, ma ora in che direzione va lo yoga occidentale?

Il mercato dello yoga dinamico cala e ci sono segnali che indicano un ritorno alle “origini”: meno ossessione per il corpo, più introspezione e meditazione. Questo cioè sarebbe il momento più adatto per ripartire dall'ottuplice sentiero di Patanjali. Ma chi sta formando gli insegnanti di yoga del futuro? Verso quale direzione?

Il ragionamento è necessario nella pratica di ricerca interiore

Spesso chi usa la razionalità prima di intraprendere una via spirituale viene accusato di essere “mentale”. Ma la mente e il ragionamento sono fondamentali nella ricerca interiore perché ci mettono al sicuro dagli abbagli dello “spiritualismo”. La mente ha una potenzialità che va sfruttata e solo da ultimo, quando siamo pronti al grande salto verso l'Infinito, lasciata andare

Mauna, il silenzio della parola che porta al silenzio della mente

Mantenere il silenzio in un contesto dedicato alle pratiche allarga il campo di coscienza e ammorbidisce le resistenze per favorire la trasformazione sul piano sottile. Ma la pratica di Mauna nella via ordinaria è tutta un’altra storia...

Siamo in un percorso di ascolto e di ricerca, non facciamo i giudici

Alla fine di un anno di insegnamenti metto in chiaro alcuni punti fermi del percorso che insegno, una via che non contempla separazione, ma chiarezza su alcuni punti fermi: lo Yoga per me è Vidya, è visione interiore e visione di vita

11 – La ricetta per agire bene: primo ingrediente, il sacrificio

All'inizio dei tempi, da un vuoto apparente, emerse un suono. Una parola: «tapah». Medita. Fai austerità. Sacrifica. Fu un invito a guardare dentro, a fermarsi, a purificare l’intenzione prima dell’azione. In questa puntata della rubrica «My Sweet Krishna» iniziamo ad esplorare gli ingredienti fondamentali dell’azione consapevole secondo la Bhagavad-Gita...

La mia pratica di risveglio: un giorno di ricerca ad Assisi

Molto spesso iniziamo un percorso spirituale per acquisire qualcosa: per diventare più buoni, più calmi, diversi da quell'immagine di noi che stride con le nostre illusioni. E se invece fosse necessario guardare da un'altra angolazione? È quello che è successo ad Assisi in una domenica speciale...

L’unico Yoga che ci serve è quello che ci consente di navigare in acque agitate

Il termine in questi anni ha perso la sua connotazione originale e originaria ed è diventato sinonimo di attività fisica. Mentre è sinonimo di ricerca interiore. Il passare da un’attenzione esterna a noi a un’attenzione all’interno di noi. E come facciamo? Questa domanda è il fulcro della pratica...

No, non basta essere spirituali per progredire in un percorso spirituale

Occorre praticare. Questo cambia la vita, cambia la coscienza e la percezione di sé e del mondo, cambia il modo di intendere la filosofia, i testi, le acquisizioni. O le cadute che insegnano molto di sé...

La pratica meditativa che cambia il nostro mondo

Osservare che non siamo sereni, siamo ansiosi, siamo inquieti, è parte della pratica. Ma Yoga non è “diventare più calmi”, ma realizzare il Sé, la nostra vera natura. E la mission è quella di essere utili all’umanità, al mondo, alla Storia. Di diventare più autentici, non affettati nei modi e nelle parole. Una rivoluzione epocale.

Le qualità dell’anima – Siamo parte di un oceano d’Amore

«Le qualità dell’Anima» sono qualità che trascendono il senso comune che gli diamo e che la mente cataloga con le esperienze comuni, che indicano una direzione nuova, una deviazione sulla veloce autostrada del mordi-e-fuggi del flusso dei pensieri, e affiorano, nei doni della meditazione, come un magnete che attrae a sé ciò che manifesta, lasciandolo in dono. La prima è l'Amore...

Tre ego, tre meditazioni e tre samadhi: la commovente via verso la liberazione

Esistono tre possibili forme di realizzazione spirituale: nella fusione con l'anima Suprema, attraverso le perfezioni mistiche dello Yoga o nel raggiungere la Persona Suprema, Sri Vishnu, nei suoi pianeti trascendentali...

La Scienza lo ha provato: la meditazione cambia la mente

Un team di ricerca dell'Università di Pisa ha monitorato l’attività cerebrale, cardiaca e respiratoria dei monaci durante le loro pratiche di meditazione quotidiana. Risultato: l’esperienza di una lunga pratica accresce la capacità di attivare tutti quei meccanismi di attenzione che nella “normalità” sfuggono spesso alla nostra volontà, e che invece consentono di mettere in secondo piano le distrazioni della mente in favore di una accresciuta consapevolezza di sé.