Cosa mi dice la parola comfort zone? È il luogo che cerchiamo per tutta la vita. È quella sensazione di sicurezza che ti fa pensare, ok, adesso posso respirare. È ciò che si costruisce quando, trasformati dal percorso, accettiamo quello che c’è. Però non sempre è così dolce come sembra...
Le teste calde, i cuori di pietra, gli arsenali colmi, le follie che contagiano le masse sembrano così potenti da soffocare ogni spazio, ogni respiro, ogni speranza di futuro. Una domanda resta sospesa: ci sarà mai un tempo in cui tutto questo sarà distrutto, trasformato, e al suo posto sorgerà solo amore? Forse sì. Forse il compito di ciascuno è custodire questa speranza, coltivarla, tramandarla, perché un giorno diventi realtà...
Un pensiero che nasce dalla pratica, ma si estende a ogni gesto quotidiano. Perché la trasformazione più profonda non avviene solo sul tappetino, ma nel modo in cui scegliamo di stare al mondo...
Cosa ci spinge a ritornare sui nostri passi? Una maggiore consapevolezza oppure una paura enorme di quello che può diventare il nostro futuro? Vogliamo che tutte le cose s’infilino al posto giusto, ma...
In questi giorni a casa non ho il wifi e la linea telefonica è interrotta a causa di problemi nella mia zona e così mi sono trovata nei guai per le mie dirette di «Yogainpigiama», le lezioni di Yoga all’alba. Questa difficoltà mi ha insegnato a cavarmela brillantemente o comunque al meglio, sfoderando la soluzione che parte proprio dalle nostre forze acquisite...
La nostra Sabrina Rossi è partita dalla Romagna per trascorrere un mese in India e vivere appieno l'esperienza spirituale di quella Terra. Dalle sacre rive del Gange ci ha mandato questa poesia, una riflessione, quasi una preghiera che ci ricorda chi siamo.
Il 25 novembre, dal 1999, si celebra la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne»: tra il 1° gennaio e il 18 novembre 2024 sono già 99 le donne uccise nel nostro Paese. A tutte le donne la nostra Sabrina Rossi regala una toccante poesia.



