«“Dio è una realtà sottile”, mi disse Nuzzo nel mio primo dialogo con lui che sarebbe diventato il mio maestro. E mi spiegava che lo Yoga non era una sequenza ginnica, ma “una strategia per trascendere la sofferenza”. “Il corpo è un tempio e questo tempio va purificato”». Il racconto di un allievo del grande maestro romano che ora viene a Milano per un workshop.
Nello Yoga contemporaneo e soprattutto nelle edizioni dei testi degli attuali maestri di riferimento così come nelle traduzioni più moderne dei testi dei loro maestri e pionieri, non si fa quasi mai cenno al Brahman e alla conoscenza che lo riguarda. Nello Yoga delle origini la pratica era intesa per realizzarlo e ciò era reso possibile partendo dalla comprensione che ciò fosse possibile soltanto attraverso il superamento della mente. Invece, si è approdati nel tempo a ridurre sensibilmente la componente filosofica per prediligere quella fisica, fino a giungere ad un completo disinteresse per gli elementi originari...
Mataji, sorella spirituale di Mahavatar Babaji, lancia un messaggio “definitivo”: la realizzazione non è individuale e non può essere completa se non si traduce in cura per il destino collettivo. Questo cambiamento di paradigma ha conseguenze importanti per il modo in cui la spiritualità viene interpretata, perché suggerisce che la pratica interiore non produca soltanto pace personale ma possa generare cambiamenti profondi nelle relazioni, nei modelli culturali e nella visione che l’umanità ha di se stessa...
La tomba di Gesù di Nazareth rappresenta uno degli argomenti più complessi e affascinanti della storia delle religioni. Per i cattolici è il Santo Sepolcro, per i protestanti è la Tomba del Giardino, mentre per gli indiani si trova a Srinagar, nel Kashmir. Storia di tre teorie affascinanti per una verità difficile da stabilire...
Sono giorni che mi interrogo sul senso della vita. Non "che senso ha vivere", perché lì sarebbe facile per me rispondere: "Per amare, per conoscere, per ridere, per cercare di fare del bene, per farsi perdonare il non-bene, per sperare, per progettare, per fare all’amore, per cucinare, per suonare, per ascoltare jazz e Bob Dylan e Taylor Swift…". No, mi interrogo sul senso che ha la nostra, la mia, vita in rapporto all’Universo, ai milioni di anni passati e futuri, alle galassie e ai buchi neri. Qual è il senso del vivere? A lungo ho pensato che avrei almeno dovuto lasciare qualcosa, un libro, una canzone, un pensiero. Poi ho fondato un giornale, scritto tre libri e inciso tre dischi e ho capito che tutto questo non poteva essere il senso.
Classe ’75, napoletano, autore della trasposizione in Grahic Novel di uno dei più celebri monumenti della letteratura del Kriya Yoga, «Autobiografia di uno Yogi», uscita nel marzo del 2025 per l’editore Tunè. Abbiamo ripercorso con lui le tappe del lungo percorso che l’ha portato a vivere il suo Dharma di illustratore con quello di Yogin
Si chiama così colui che nell’amore della sua esperienza personale completamente realizzata, si volta ed è lì a sorriderti, o a spronarti affinché tu possa vivere la tua. E per me è stato Paramhansa Yogananda..
Non stiamo parlando di un ennesimo vestito buonista sorridente che nasconde l’irrequietezza. Coltivare la calma non significa stare a tutti i costi lontani dalle difficoltà, anzi! Ma come diceva Yogananda, dietro all'irrequietezza c'è il puro e quieto spirito
Gli incendi hanno distrutto larga parte di Los Angeles, ma come per miracolo l'oasi fondata da Yogananda è sopravvissuta. Merito del guru e delle preghiere, certo ma anche di una famiglia di devoti e di pompieri che ha protetto questo luogo sacro con la loro dedizione e il loro lavoro
«Le qualità dell’Anima» sono qualità che trascendono il senso comune che gli diamo e che la mente cataloga con le esperienze comuni, che indicano una direzione nuova, una deviazione sulla veloce autostrada del mordi-e-fuggi del flusso dei pensieri, e affiorano, nei doni della meditazione, come un magnete che attrae a sé ciò che manifesta, lasciandolo in dono. La prima è l'Amore...
Ma quindi, Gesù Cristo andato in India oppure no? C'è chi mette in discussione il silenzio evangelico sulla vita di Gesù tra i 12 e i 30 anni e chi sostiene che non sia morto sulla croce, ma a 120 anni in Kashmir. Le teorie sono diverse e tutte affascinanti.
Dove sta andando lo Yoga? Domanda pericolosa, perché qualcuno potrebbe rispondere: «a ramengo». La deriva che ha preso questo «metodo» (è una delle possibili traduzioni della parola) è sempre più quella di assecondare un mercato che ha deciso di sfruttare il termine come già ha fatto per il buddhismo tibetano negli Anni 90...



