Mettere la testa sotto la sabbia non è un gesto “spirituale”

Sempre più persone si vantano di non guardare le notizie sugli organi di informazione e poi finiscono su siti dalla dubbia provenienza e autenticità. Ma voi andreste a prendere medicine da un carrozziere? No, e con le informazioni è la stessa cosa. Perché c’è differenza tra giornali che rispondono a visioni di editori o di politici, e siti che vengono confezionati all’estero, riproducono elementi di AI e hanno il solo scopo di destabilizzare le persone. Ma il punto è che quando si legge un giornale non ha senso cercare la “verità” sulle sue pagine. Sono punti di vista e di riflessione da cui dovrebbe partire una nuova ricerca per capire meglio la realtà. Poi qualcuno non si informa perché fatica a reggere le notizie che lo turbano. Ci fa male guardare le immagini? Dovremmo schermarci per non inquinare la nostra meditazione? Ma di quale razza di spiritualità stiamo parlando?! Una pratica che ci porta a non-guardare non è spirituale. È una recita a soggetto in cui ci illudiamo di essere superiori o dediti allo spirito. Ma è una finzione

«Lo yoga è morto»? Viva lo Yoga!

Che ci sia un calo di iscritti è sotto gli occhi di tutti. Dal 20 al 30 per cento di iscritti in meno. Anche il pilates arretra, anche se meno. Lo scrittore e insegnante di Yoga, Philip Goldberg, commenta: «A quanto pare, “morto” significa che lo yoga tradizionale ha perso il suo fascino nel mondo delle discipline fitness di tendenza. Forse è un bene se, in seguito a tutto ciò, il pieno significato dello yoga potrà essere riscoperto in tutta la sua profondità».

Milano è diventata «Milanon», la città che ti mangia l’anima

Il pulsare frenetico della città, le storie rubate, la gente che gira in ciabatte come al mare. Impressioni di una viaggiatrice innamorata del mare che si immerge nel teatro dell'assurdo della città meneghina. Luogo ideale per prendere energia per poi fuggire altrove. Perché Milano si è trasformata in una città che nasconde un demone...

Meno giudizio e più ascolto: così aiutiamo i nostri ragazzi

Spesso la cronaca ci racconta il vuoto dentro cui stanno crescendo molti ragazzi e molte ragazze. Viviamo dentro una folle corsa al consumo e anche il rapporto educativo sembra essersi spezzato. Per lavoro vedo ogni giorno genitori accorgersi del disagio dei figli solo davanti a un brutto voto o a un rendimento scolastico che cala. Ma forse servono meno atteggiamenti normativi e più ascolto. Abbandonare l’ipercontrollo in favore della presenza...

La dignità è il rispetto che ogni persona deve a se stessa

Per l’uomo spirituale, come sostiene Paramhansa Yogananda, la dignità umana è la consapevolezza della propria natura divina, che porta l’uomo a elevarsi al di sopra della materialità per riscoprire la propria beatitudine interiore e amare il prossimo. La dignità dell’uomo è diventata oggi un concetto centrale nel dibattito sulla bioetica, il diritto e la giustizia sociale. E l’immagine di una donna incontrata in un supermercato è l’emblema e specchio di questa nostra contraddittoria realtà.

Dalle pratiche meditative, teniamo fuori l’ansia da prestazione

di Isabella Schiavone - La cultura del risultato invade tappetini e cuscini, trasformando routine di cura in gare silenziose. Una contro‑narrazione: restituire alla pratica il suo spazio di libertà. Un articolo esclusivo di Isabella Schiavone, giornalista Rai e autrice del libro «Lavoro tossico»

Fare la scuola a casa insegna davvero a essere liberi?

Negli ultimi anni, il termine «homeschooling» – o educazione parentale, cioè fare la scuola a casa con i genitori – è diventato sempre più presente nel dibattito pubblico. Si tratta di un diritto garantito dalla Costituzione italiana e regolamentato dalla legge: in base alle norme vigenti, i genitori possono scegliere se istruire i propri figli al di fuori della scuola, purché dimostrino di avere le competenze e i mezzi necessari. Qui vediamo i pro e anche i - molti - contro

I giovani sono cambiati e così a scuola provo a “salvarli”

In generale, oggi è difficile insegnare ai ragazzi lo studio e la concentrazione: vivono in un mondo che li spinge a distrarsi continuamente. Allora si procede verso il futuro come ciechi in una grotta buia. Allora ho deciso di far leggere loro un libro al mese e a raccontare storie su un taccuino e...

Per combattere il lavoro tossico è necessario il lavoro interiore

L’ambiente di lavoro tossico non aiuta né la persona - il lavoratore - né il datore di lavoro, né l’economia di questo scassato Paese che è l’Italia. Lo scrive a chiare lettere Schiavone nel suo libro illuminante «Lavoro tossico». Dove spiega come, per potere davvero cambiare le cose, sia necessario mutare la prospettiva e non inseguire solo il profitto. A partire dalla creazione di uno spazio che ci aiuti a osservarci, percepirci e conoscerci

Yoga Day, perché sì – È la celebrazione di un patrimonio di tutti

Lo Yoga è patrimonio dell’umanità come lo sono le grandi religioni, il pensiero di Socrate e Platone e le canzoni di Bob Dylan e dei Beatles. Fa parte del nostro immaginario e ha dato all’uomo – non solo all’uomo indiano hindu – una via di liberazione dalle sofferenze. Ecco perché lo celebro sul palco dell'Arena di Milano...

Yoga Day, perché no – Non aderisco per motivi politici

Il primo ministro Modi che ha voluto questa “festa” è la persona meno adatta a parlare di yoga perché il suo governo e il suo partito sono repressivi, violenti e irrispettosi dei diritti umani. Io non ci sto: sono profondamente convinta che lo yoga non sia un proclama di intenti, ma uno stato d’essere, una esperienza personale di chi ha trovato in questa disciplina uno strumento per vivere con più equilibrio e serenità la vita quotidiana

Torna di moda il classico, ve ne siete accorti?

Sempre più persone – dalla Generazione X fino alla Z (che pare più profonda di quanto si pensi) - “stanno tornando al classico”. Non per snobismo, ma per sopravvivenza culturale. In un mondo che corre, scorre, e ci lascia storditi da mille novità al secondo, il classico è diventato una scelta zen. Un atto sovversivo. Quasi punk..

La morte del Papa e le fake news: l’unico antidoto all’inganno è la cultura

Non esiste più una verità. Ogni cosa può essere vera o falsa, a seconda se si è follower di quella fonte, se si crede all’autorità che rappresenta, o se si rifiuti ogni forma di dogmatismo e principio di autorità. Così le notizie false vengono diffuse via social insieme a quelle vere. Perché, come dice il professor Galimberti, «quando sai dire solo mi piace o non mi piace, è chiaro che la bugia e la verità si confondono»...

La testimonianza di una donna impegnata e coraggiosa

Mi sono comportata facendo del mio meglio con gli strumenti che avevo a disposizione in quella determinata situazione. Ho fatto tanto, ho trovato la forza in situazioni difficili. Vi racconto la mia storia...

La gioia delle feste: aprire la porta di casa è aprire il cuore

Ospitare è un atto di fiducia, di disponibilità e di bellezza e non è solo un gesto moderno, ma un valore radicato nella nostra cultura. In un mondo dove tanti valori sembrano perdersi, dove spesso temiamo l’altro, l’ospitalità resiste come atto rivoluzionario, di generosità e condivisione. Quando vedo gli ospiti a loro agio, so di aver fatto qualcosa di bello. Accogliere è creare un clima di benessere e gioia, per gli altri e anche per se stessi.

Le nuove sfide (e i pericoli) della spiritualità del Terzo millennio

Se la spiritualità si è allontanata dalle Chiese non è solo “colpa” dell’individualismo, ma di un “cambiamento delle sensibilità sociali”. E non è un male, anche se comporta rischi. Una nuova autodeterminazione necessita di una maggiore presa di coscienza e una conoscenza critica delle istituzioni che hanno sostituito quelle ecclesiali. È necessario conoscere, è necessario informarsi, studiare, chiedere.

Il matriarcato dominava il mondo, poi arrivarono i barbari…

Il sistema matriarcale prevedeva che tutta la proprietà della famiglia appartenesse alla donna. La figlia ereditava dalla madre. Anche nella famiglia reale valeva questa regola. Secondo la visione tantrica l’energia femminile è fatta di sensibilità, accoglienza, intuizione, osservazione della vita nella sua totalità.

I ragazzi “scappano” perché qui non possono realizzare i loro sogni

L’emigrazione giovanile dall’Italia è un problema complesso che richiede una risposta urgente ed articolata. Secondo uno studio, in tredici anni, dal 2011 al 2023, circa 550mila giovani italiani tra i 18 e 34 anni sono emigrati, un capitale umano da 134 miliardi.