I punti importanti di questo percorso non sono gli asana, ma queste quattro condizioni essenziali. E c’è molto ancora da fare in ambito formativo affinché gli insegnanti di yoga siano capaci di spiegare non solo le tecniche corrette, ma anche di comunicare che lo yoga ha lo scopo di rendere serena la nostra vita. Una vita normale e quotidiana che sta fuori dal tappetino
Per molto tempo ho sostenuto che lo yoga è una disciplina adatta solo a persone che hanno la piena presenza mentale. Poi come spesso, e per fortuna, accade, ci sono situazioni che inducono riflessioni e approfondimenti che portano a rivedere le proprie convinzioni. Qui vi racconto la mia esperienza al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC ) dell’Azienda Usl di Parma...
La disciplina indiana ben si concilia con questo burrascoso periodo della vita. Ed è un valido aiuto per scoprire meglio se stessi e ricomporre mente, corpo e percezione di sé. Inoltre avvia al riconoscimento dei propri valori personali e diventa un metodo per riconoscere e affrontare al meglio emozioni e stress
Usciamo dai luoghi comuni. Sono fermamente convinta, per esempio, che l’insonnia degli anziani sia un fatto fisiologico e naturale che ha un suo senso. E poi: per la maggior parte delle persone si dà per scontato che a una certa età si interrompono i rapporti sessuali e con essi ogni effusione o contatto fisico. «La fragilità fa parte della vita, ne è una delle strutture portanti», scrive Eugenio Borgna. Dal libro «Yoga per tutta la vita» Paola Campanini ci fa uscire dall'immagine stereotipata della terza età. Dove lo Yoga assume un ruolo importantissimo
Sottoporsi a un intervento chirurgico è un’esperienza piuttosto comune. Quanti pensieri e quante riflessioni. A partire da quella relativa al rapporto fra il corpo che invecchia e lo yoga. Molti mi hanno chiesto come mai dovessi essere operata all’anca, visto che avevo fatto yoga per tantissimi anni. Ho sempre risposto che lo yoga non impedisce l’invecchiamento e l’usura, non evita l’insorgere di gravi patologie, ma può attenuare i disagi della malattia e della vecchiaia. Nel mio caso, proprio grazie alla pratica yoga, sono riuscita fino ad ora a camminare, fare viaggi e ad avere una vita normale nonostante il deterioramento della cartilagine in entrambe le articolazioni.
È uscito il mio «Yoga per tutta la vita» (Edizioni Selides di Massimo Soncini) e il titolo mi piace molto. Poche parole per dire che lo yoga mi sta accompagnando per tutta la vita, ma anche che questa meravigliosa disciplina si adatta con armonia a tutte le età, dalla nascita alla morte, ed è sempre compatibile con le nostre condizioni di salute
di Paola Campanini e Beatrice Zani - Anche le cose belle hanno una fine. Da tempo avevamo maturato l’idea di concludere l'esperienza della nostra associazione parmense. Paola voleva farlo al compimento dei 70 anni, cinque anni fa, per poter dedicare a se stessa e alla sua famiglia il tempo che resta. Siamo andate avanti, il momento è arrivato adesso: con il mese di maggio termineranno dunque l’attività e la storia della Millepiedi
La speranza di una donna che è scappata dall'orrore e ha cercato un futuro con i suoi figli su un'isola della Grecia. Ma ha lasciato l'amore della sua vita e non vuol sapere che lo rivedrà solo come nuvole nel cielo...
«Distacco» è lasciar andare senza rimpianti il passato che non torna, non prefigurare il futuro che non andrà mai come immaginiamo, saper vivere il momento presente per quello che è, bello o brutto che sia, ma transitorio.E come diceva Willy Van Lysebeth, «lo yogi si immerge nell’esperienza e la assapora anziché mettere in atto strategie difensive e di controllo e così facendo, dall’interno, può emergere un “distacco sensibile”»...
Il primo ministro Modi che ha voluto questa “festa” è la persona meno adatta a parlare di yoga perché il suo governo e il suo partito sono repressivi, violenti e irrispettosi dei diritti umani. Io non ci sto: sono profondamente convinta che lo yoga non sia un proclama di intenti, ma uno stato d’essere, una esperienza personale di chi ha trovato in questa disciplina uno strumento per vivere con più equilibrio e serenità la vita quotidiana
Io sono atea, profondamente atea dall'età di 5 anni quando è morta mia mamma, ma è dallo yoga che ho trovato la serenità sufficiente non solo per accettare la mia precarietà, ma per dare un senso più ampio e generoso alla mia vita individuale. E a superare le paure più grandi
Intervista esclusiva alla grande maestra. Ex operaia e femminista, è andata in India e ha combattuto con la non-violenza contro l'esclusione dagli insegnamenti perché donna. «Nella mia scuola, Yoga Ratna, per la prima volta erano presenti indicazioni e riferimenti al femminile, al periodo del ciclo e a disturbi a esso legati». Una rivoluzione
Negli Anni 70-80 furono molti i grandi Maestri indiani che vennero in Italia e che con i loro insegnamenti contribuirono a far crescere degli insegnanti di Yoga. Ho raccolto la testimonianza di due insegnanti di Parma con cui ho condiviso alcune esperienze di quegli anni: Maria Cortesi e Gianni Bertozzi...
Negli Anni 80 ho incontrato i più grandi Maestri grazie ai quali ho ampliato le mie conoscenze e proseguito nel mio percorso personale. Sono state tutte esperienze importantissime. Fino all'incontro della vita, quello con la mia maestra Gabriella Cella...
Era il 1975, a Parma. Avevo un rapporto molto laico con lo yoga, tutti noi eravamo mossi da una sincera curiosità accompagnata da un certo distacco nei confronti del mondo esoterico e mistico; questa è stata una fortuna e non a caso nessuno di noi ha poi seguito anni dopo il filone New Age...



