Lo Yoga è meditazione, presenza e ascolto (e insegna a vivere)

Questo è un po’ il manifesto dello yoga che pratico e che insegno da quasi trent’anni. Lo yoga si occupa della domanda essenziale che abita ogni essere umano. Del mistero del vivere, del mistero dell’essere coscienti. Del “chi” siamo e “come” siamo. La parola “Yoga” indica uno stato, uno stato fondamentale della coscienza. Non è un percorso che conduce da un luogo a un altro, e neppure una ricerca di benessere. È la possibilità di essere consapevoli di essere vivi e di come lo siamo. La possibilità di sentirsi espressione di una realtà indivisa. La pratica di Yoga si fonda sull’Osservazione e sul Cambiamento.

Le urla, il silenzio e la voce che resta

Lavoro con la voce da cinquant’anni. È stata la mia compagna, la mia arma gentile, il mio specchio: la radio, la tv, il canto. Con la voce ho raccontato e ascoltato, ho cercato emozione, ritmo, verità. Ma più la uso, più capisco che la voce non è solo suono: è respiro che si manifesta, corpo che vibra, anima che prende coraggio e decide di farsi sentire. È la forma più diretta di presenza

Il sentiero per l’Infinito parte dalla consapevolezza di sé

In India come in Grecia, il vero obiettivo di qualsiasi percorso è conoscere se stessi. E conoscere se stessi ha come sbocco abbracciare se stessi fino all'abbandono tra le braccia dell'Infinito. Però sappiamo che la via della ricerca è lunga e ci vuole costanza. E ora, in edicola, un libro ci racconta questo percorso verso la meraviglia...

Risvegli: far battere il cuore all’unisono con l’Infinito

Sono giorni che mi interrogo sul senso della vita. Non "che senso ha vivere", perché lì sarebbe facile per me rispondere: "Per amare, per conoscere, per ridere, per cercare di fare del bene, per farsi perdonare il non-bene, per sperare, per progettare, per fare all’amore, per cucinare, per suonare, per ascoltare jazz e Bob Dylan e Taylor Swift…". No, mi interrogo sul senso che ha la nostra, la mia, vita in rapporto all’Universo, ai milioni di anni passati e futuri, alle galassie e ai buchi neri. Qual è il senso del vivere? A lungo ho pensato che avrei almeno dovuto lasciare qualcosa, un libro, una canzone, un pensiero. Poi ho fondato un giornale, scritto tre libri e inciso tre dischi e ho capito che tutto questo non poteva essere il senso.

11 – La ricetta per agire bene: primo ingrediente, il sacrificio

All'inizio dei tempi, da un vuoto apparente, emerse un suono. Una parola: «tapah». Medita. Fai austerità. Sacrifica. Fu un invito a guardare dentro, a fermarsi, a purificare l’intenzione prima dell’azione. In questa puntata della rubrica «My Sweet Krishna» iniziamo ad esplorare gli ingredienti fondamentali dell’azione consapevole secondo la Bhagavad-Gita...

Consapevoli o meno, stiamo scrivendo il nostro film della vita

È utile essere ricercatori, sperimentatori. Verificare i metodi, applicarli abbastanza a lungo da registrarne gli effetti. Nessun’arte si apprende con le sole informazioni, sui libri, e senza praticare in modo stabile. Io ho trovato nel Kriya Yoga un metodo raffinato e accessibile che da 15 anni mi accompagna nella scoperta di chi sono...

La gestione dello sforzo in asana passa attraverso la consapevolezza

Dunque la corretta gestione dello sforzo in āsana passa per la costante consapevolezza, e per la conseguente capacità pratica, di allentare e dosare le tensioni necessarie alla tenuta della posizione, nell’ottica di aprirsi a una dimensione più profonda dell’esistenza.