Perché guardare al passato nello Yoga?

Per orientare l’esperienza, la conoscenza rappresenta una guida indispensabile. Mircea Eliade, suggerisce che la storia ha il potere di insegnare per il presente e per il futuro e nei testi del passato è possibile ritrovare il riflesso delle nostre attuali possibilità. E uno di questi libri a cui fare riferimento è «Yoga Sutra» di Patanjali. Ecco perché è indispensabile conoscerlo e seguirlo

Che peccato sprecare lo Yoga (la crisi e una direzione possibile)

Negli ultimi due mesi qui su Rispirazioni si è parlato diffusamente del momento di crisi e della “deriva” dello yoga contemporaneo. Ma esiste il “vero yoga”? E, se sì, qual è? E qual è quello falso? Ogni praticante del mondo avrebbe una sua risposta. Tutto si condensa nella traiettoria che si dà alla pratica. Tu, nel tuo yoga, che obiettivo hai? Perché stai praticando? A che scopo? Oggi la sfida che deve compiere l’hatha yoga è molto più ardua rispetto al passato. Perché conosciamo solo l’acceleratore e freniamo solo in casi eccezionali...

Seneca “fa il Patanjali”: «Immaginazione, tu ci fai soffrire…»

Nei Yoga Sutra, il problema centrale non è il mondo, ma l’instabilità della mente: le fluttuazioni che alterano la percezione e producono sofferenza. Quando Seneca osserva che «Soffriamo più spesso per la nostra immaginazione che per la realtà», sembra descrivere esattamente ciò che Patanjali chiama vṛtti, i movimenti mentali che distorcono l’esperienza. In entrambi i casi, il dolore non è negato, ma ricollocato: non nasce tanto dagli eventi quanto dal modo in cui li amplifichiamo...

Vi spiego quali sono le nove scuole filosofiche indiane

Questo articolo di Maurizio Passi è la più chiara, sintetica e completa spiegazione delle scuole filosofiche indiane che sia mai stata scritta. Dove si capisce chiaramente che la molteplicità dei punti di vista crea un substrato culturale da cui sono nate visioni che hanno influenzato il mondo...

Il semi del risveglio sono già dentro di noi

Non è soltanto un’idea, un’intuizione spirituale. È molto di più. Lo prova l'esperienza straordinaria dello scienziato Federico Faggin che ha percepito in sé che siamo tutt’uno con l’Universo. Ha vissuto l'espansione della coscienza. Un'esperienza che possiamo raggiungere quando capiamo la differenza tra l'io e il sé. E decidiamo a chi dare il comando della nostra vita

Freud e Patanjali non sono poi così lontani

Yoga e psicanalisi apparentemente sembrano mondi lontanissimi fra loro, eppure sono tante le cose che hanno in comune. Fra la struttura della mente umana concepita dai Veda, utilizzata da Patañjali alla fine del 300 nella composizione della sua metodica Yoga, e l’intuizione freudiana passano almeno 1500 anni. Un enorme lasso di tempo in cui lo studio della mente si è sempre più evoluto per continuare a dare risposte al malessere esistenziale dell’uomo...

Le qualità dell’Anima – Siamo portatori sani di Gioia

Nascosta, eppure dappertutto, la gioia nello yoga appare come la sostanza primordiale che impregna e manifesta l’essere, quando non siamo distratti dalle resistenze. Ma dipende da cosa siamo disposti a sperimentare. A cosa siamo abituati a dare nutrimento...

Ci credete? Sono 5 mila anni che abbiamo gli stessi problemi!

Ecco perché lo Yoga funziona da così tanto tempo: siamo strutturalmente gli stessi da sempre, ma questo metodo ci porta verso la consapevolezza totale che cambia la visione della vita e ci fa scoprire la nostra vera natura...

L’āsana è solo un mezzo, nello Yoga la pratica è sviluppare la coscienza

Limitarsi al piano fisico non conduce a niente. Il movimento e le posture rendono solo manifesta l’esistenza nel nostro corpo di zone chiare. E aprono il cammino: preparano alla meditazione...

I pensieri e le nuvole: la rivoluzione copernicana dello Yoga

La rivoluzione copernicana dello yoga di Patanjali sta nel fatto che, pur essendo una via spirituale – nel senso che pensa al bene dell’uomo e più in generale dell’umanità – non genera né favorisce i sensi di colpa alle donne e agli uomini che la percorrono. Mentre osserva i pensieri per provare a generare intenzioni e azioni che portino un buon karma...

Patanjali, “Yogasutra” e il mistero dei 13 asana nascosti

Una delle diatribe che più appassiona accademici, maestri e praticanti di yoga è quella relativa all’attribuzione di alcuni āsana direttamente a Patañjali. Del celebre filosofo, padre dello Yoga si sa che nel suo trattato Yogasutra non descrive alcun āsana, ma “semplicemente” lo definisce in tre aforismi...