La percepiamo come un tabù, ma anche come una dimensione antiquata, adatta ad altri tempi, come se questo aspetto della nostra vita fosse meglio tenerlo per noi, trattandolo con pudore. Oppure neghiamo l'esistenza del divino tout-court. Ma la mia domanda è: perché molto dello yoga moderno non valorizza appieno la dimensione trascendente? Eppure la trascendenza è considerata una condizione naturale della mente...
«Chaurasi Kutiya» (che significa 84 capanne), l'ashram in cui nel 1968 i Beatles fecero quello che venne definito il più importante ritiro spirituale della storia viene restaurato...



