Lo Yoga è meditazione, presenza e ascolto (e insegna a vivere)

Questo è un po’ il manifesto dello yoga che pratico e che insegno da quasi trent’anni. Lo yoga si occupa della domanda essenziale che abita ogni essere umano. Del mistero del vivere, del mistero dell’essere coscienti. Del “chi” siamo e “come” siamo. La parola “Yoga” indica uno stato, uno stato fondamentale della coscienza. Non è un percorso che conduce da un luogo a un altro, e neppure una ricerca di benessere. È la possibilità di essere consapevoli di essere vivi e di come lo siamo. La possibilità di sentirsi espressione di una realtà indivisa. La pratica di Yoga si fonda sull’Osservazione e sul Cambiamento.

“Basta fitness”, ma ora in che direzione va lo yoga occidentale?

Il mercato dello yoga dinamico cala e ci sono segnali che indicano un ritorno alle “origini”: meno ossessione per il corpo, più introspezione e meditazione. Questo cioè sarebbe il momento più adatto per ripartire dall'ottuplice sentiero di Patanjali. Ma chi sta formando gli insegnanti di yoga del futuro? Verso quale direzione?