Quando facciamo «Oooh»: lo stupore alla prova delle neuroscienze

Lo stupore non è solo una reazione rapida all’inaspettato, ma può diventare un’esperienza profonda e trasformativa, definita awe. Le ricerche di Dacher Keltner mostrano che questo stato nasce dal contatto con la vastità, riduce l’egocentrismo e rafforza empatia e cooperazione. Le sue dinamiche neuropsicologiche dialogano sorprendentemente con lo yoga e le pratiche contemplative, indicando nello stupore un ponte tra neuroscienze, spiritualità e relazione