Dal Giappone arriva l'arte del kintsugi. Significa: “riparare con l’oro”. Quando qualcosa si frantuma, non viene gettato, eliminato, cassato dalla vista, ma ricomposto. La stessa cosa possiamo farla con i nostri traumi. Non si tratta di tornare a ciò che eravamo, ma di diventare qualcosa che non sapevamo di poter essere. Ce lo insegnano i ragazzi del Progetto Giovani dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
In «Corpo, umano» Lingiardi ci accompagna in un tour nella carne e nell’anima, ricordandoci che il corpo non è solo contenitore, ma contenuto: specchio delle emozioni, archivio dei traumi, palcoscenico delle relazioni



