Emahoy, una suora e il piano: la musica che non chiede applausi

Emahoy Tsegué-Maryam Guèbrou, monaca e pianista etiope nata nel 1923 ad Addis Abeba, ha lasciato una musica unica, sospesa tra tradizione etiope e rigore classico europeo. Dopo l’infanzia in Svizzera, la guerra, la prigionia e una carriera diplomatica, scelse la vita monastica rinunciando a tutto, anche al pianoforte per anni. Tornò poi a comporre una musica intima e inclassificabile, costruita su scale pentatoniche etiopi e disciplina bachiana. Lontana dalla fama, desiderava solo che il suo nome fosse «scritto in cielo». Oggi le sue note, nate nel silenzio, risuonano nel mondo