Occult – A word that stands for practices that are said to have no proven scientific reasoning or evidence, often shunned as baseless, imagined or unscientific.
What if I told you that occult was broadly accepted and practiced before the last great floods?
When comparing the textual records, there is a massive synchronization across ancient civilizations. The “last great flood” across different cultures like Hinduism, Mesopotamian, Christianity, Judaism and Ancient China aligns almost perfectly within the exact same millennium i.e., 2000s–3000s BC.
This almost certainly meant that a lot of knowledge of what was actually being practiced, both in terms of technology and daily lifestyle, was lost to the floods and now only a distorted, ritualistic or shadow version of it was left. Ironically, occult- the word – stands for hidden or concealed, as if the floods were sent for a reason.
Post the floods, there was great superstition, distortion and fear that developed around anyone trying to practice occult, because it did not have an understanding rooted in tangible textbooks.
Humans often tend to destroy what they cannot understand. Whatever was left by the floods was destroyed in cross cultural wars of supremacy and ego. Great texts from cultures across the globe were shunned as mythology because human mind had become so limited. People who tried to practice it were labeled as evil and even killed out of fear of the unknown. What was finally accepted was a narrower branch of science that we know as classical physics that came much later.
It is only now when the quantum science is developing, that we are beginning to understand, explain and connect the dots, because we decided to go beyond what meets the eye, decided to see beyond the atomic level, and understood that matter is nothing but tightly packed light bundles in different frequencies. And when we are starting to understand that we are nothing but energy alone, everything suddenly makes sense.
Everything in this world emits electromagnetic waves/energy. Occult knowledge helped humans to tap into what is already existing, the immense invisible network of energy flux. When practiced correctly, occult uplifted human consciousness far beyond the limits of the human mind and even healed on the levels that the needle could not reach. Occult engaged human senses of sight, taste, smell, touch, and hearing to keep us connected or more accurately as a part of the nature instead of separate from it. Humans engaged with the calm and natural energy of trees, animals, sound(bells), sky and earth, far more than now and because of that the ethereal energy flowed with ease. People experienced emotions of love, joy, kindness, satisfaction and empathy far more, leaving lesser space for conflict.
With the latest science, a great disconnect has happened between humans and nature and the results are in-front of our eyes. The great unrest, fear, feelings of separation and conflict are on the rise. Human empathy and consciousness are an all time low and criminality is on the rise. While externally we continued to pretend to be a cultured and perfect society, the wars tell a different story of what goes on, on the inside.
One may say that wars happened earlier as well. Yes! but all the recorded history that we have, is from after the great floods and any mythology we hear of, from before that, is usually heard of as glorious, peaceful and far more advanced.
In the wake of capitalism, across cultures, the knowledge that was based on humanitarian values and connected us to nature was categorised as occult and the economist mentality, the race and competition was introduced and encouraged. The world that ran on consciousness now runs on ego and that has brought us to this day, where there is abundance, so to say and yet we witness the greatest disparity between the haves and the have-nots. Humans, disconnected from nature, constantly feel the need to fill up a void – an unquenchable thirst to consume while those that do not have keep struggling for the basics all their lives and somehow, we just don’t find that surprising, as if our consciousness has been reduced, silenced or has died a bit.
We sit in our closed spaces, addicted to dopamine boosts to function, running in some invisible race that can’t possibly be our natural way of existing, because we are a part of the nature that does not function at that speed. Due to the mismatch in the natural cycles and our life styles, the human mind went off sync from the planetary rhythm. As a result, we have anxiety disorders, depression, artificial medication and things that humanity would never even know the need of, if only we found the time to do something as simple as sit under a tree.
It’s true that occult lost its depth to rituals and corruption, but we still have the ability to revive and reconnect human consciousness back to nature, as the occult originally advocated. When that happens, then those rituals will start to make sense again. There is so much more to be explored when it comes to quantum and the ancient knowledge across the globe, but for now I will leave you with this until next time.

L’arcano e la sua gloria prima dei grandi diluvi dei miti
Occulto, arcano, mistero: sono termini che riconducono a pratiche che, secondo quanto si dice, non hanno alcun fondamento scientifico provato né prove concrete, spesso considerate infondate, frutto dell’immaginazione o antiscientifiche. E se vi dicessi che l’occulto era ampiamente accettato e praticato prima delle ultime grandi inondazioni (del mito, ndr)?
Confrontando le testimonianze scritte, si nota un’enorme sincronizzazione tra le civiltà antiche. L’«ultima grande inondazione» (il diluvio, ndr) descritta da culture diverse come l’induismo, la Mesopotamia, il cristianesimo, l’ebraismo e l’antica Cina ,coincide quasi perfettamente con lo stesso millennio, ovvero tra il 2000 e il 3000 a.C.
Ciò significava quasi certamente che gran parte della conoscenza di ciò che veniva effettivamente praticato, sia in termini di tecnologia che di stile di vita quotidiano, andò perduta a causa delle inondazioni e ora ne è rimasta solo una versione distorta, ritualistica o sbiadita. Ironia della sorte, la parola «occulto» significa nascosto o celato, quasi a suggerire che le inondazioni fossero state inviate per un motivo. Dopo le inondazioni, si svilupparono grande superstizione, distorsione e paura nei confronti di chiunque tentasse di praticare l’occulto, poiché non vi era una comprensione radicata in testi tangibili.
Gli esseri umani tendono spesso a distruggere ciò che non riescono a comprendere. Ciò che era stato risparmiato dalle inondazioni fu distrutto nelle guerre interculturali di supremazia e di ego. Grandi testi provenienti da culture di tutto il mondo furono screditati come mitologia perché la mente umana era diventata troppo limitata. Le persone che cercavano di praticarlo venivano etichettate come malvagie e persino uccise per paura dell’ignoto. Ciò che alla fine fu accettato fu un ramo più ristretto della scienza che conosciamo come fisica classica, emersa molto più tardi.
È solo ora, con lo sviluppo della scienza quantistica, che stiamo iniziando a comprendere, spiegare e collegare i puntini, perché abbiamo deciso di andare oltre ciò che si vede a prima vista, abbiamo deciso di guardare oltre il livello atomico e abbiamo compreso che la materia non è altro che fasci di luce densamente compatti a diverse frequenze. E quando iniziamo a capire che non siamo altro che energia pura, tutto improvvisamente acquista senso.
Tutto in questo mondo emette onde elettromagnetiche/energia. La conoscenza occulta ha aiutato gli esseri umani ad attingere a ciò che già esiste, l’immensa rete invisibile di flussi energetici. Se era praticato correttamente, l’occulto elevava la coscienza umana ben oltre i limiti della mente e guariva persino a livelli che la ragione non poteva raggiungere. L’occulto coinvolgeva i sensi umani della vista, del gusto, dell’olfatto, del tatto e dell’udito per mantenerci connessi, o più precisamente come parte della natura anziché separati da essa. Gli esseri umani entravano in contatto con l’energia calma e naturale degli alberi, degli animali, dei suoni (campane), del cielo e della terra, molto più di quanto non avvenga oggi, e proprio per questo l’energia eterea fluiva con facilità. Le persone provavano emozioni come amore, gioia, gentilezza, soddisfazione ed empatia in misura molto maggiore, lasciando meno spazio al conflitto.
Con la scienza moderna, si è verificata una grande disconnessione tra gli esseri umani e la natura e i risultati sono sotto i nostri occhi. Il grande malcontento, la paura, i sentimenti di separazione e di conflitto sono in aumento. L’empatia e la consapevolezza umana sono ai minimi storici e la criminalità è in aumento. Mentre esternamente continuiamo a fingere di essere una società colta e perfetta, le guerre raccontano una storia diversa di ciò che accade, all’interno.
Si potrebbe obiettare che le guerre ci sono state anche in passato. Sì! Ma tutta la storia documentata di cui disponiamo risale a dopo il grande diluvio, mentre qualsiasi mitologia di cui sentiamo parlare, relativa al periodo precedente, viene solitamente descritta come gloriosa, pacifica e di gran lunga più avanzata.
Sulla scia del capitalismo, in tutte le culture, la conoscenza basata sui valori umanitari e che ci collegava alla natura è stata etichettata come occulta, mentre sono state introdotte e incoraggiate la mentalità economica, la corsa al successo e la competizione. Il mondo che un tempo era guidato dalla coscienza ora è guidato dall’ego, e questo ci ha portato ai giorni nostri, dove c’è abbondanza, per così dire, eppure assistiamo alla più grande disparità tra chi ha e chi non ha. Gli esseri umani, scollegati dalla natura, sentono costantemente il bisogno di colmare un vuoto – una sete insaziabile di consumare – mentre chi non possiede nulla continua a lottare per il minimo indispensabile per tutta la vita e, in qualche modo, questo non ci sorprende affatto, come se la nostra coscienza fosse stata ridotta, messa a tacere o fosse in qualche modo morta.
Stiamo seduti nei nostri spazi chiusi, dipendenti dalle scariche di dopamina per funzionare, impegnati in una corsa invisibile che non può certo essere il nostro modo naturale di esistere, perché facciamo parte di una natura che non funziona a quella velocità. A causa dello squilibrio tra i cicli naturali e i nostri stili di vita, la mente umana si è disallineata dal ritmo planetario. Di conseguenza, soffriamo di disturbi d’ansia, depressione, ricorriamo a farmaci sintetici e ad altre cose di cui l’umanità non avrebbe mai nemmeno sentito il bisogno, se solo trovassimo il tempo di fare qualcosa di semplice come sederci sotto un albero.
È vero che l’occulto ha perso la sua profondità a causa dei rituali e della corruzione, ma abbiamo ancora la capacità di far rinascere la coscienza umana e ricollegarla alla natura, proprio come l’occulto sosteneva in origine. Quando ciò accadrà, quei rituali ricominceranno ad avere senso. C’è ancora tantissimo da esplorare per quanto riguarda la fisica quantistica e le conoscenze antiche di tutto il mondo, ma per ora vi lascio con queste riflessioni, in attesa della prossima volta.
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