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Le sette aumentano (anche nel mondo dello yoga): ecco come difendersi

Sono circa 500 sette "ufficiali" in Italia. Ma esistono anche organizzazioni sommerse e segrete. Il numero è cresciuto notevolmente dagli Anni 90, con un censimento ufficiale del governo che nel 1998 ne contava 38. Un fenomeno che interessa 2 milioni di italiani, il 35 per cento dei quali sotto i 30 anni.

Un'evoluzione rilevante menzionata è rappresentata dalle "sette del potenziamento" (il 41 per cento), che mirano principalmente a giovani studenti desiderosi di eccellere. Questi individui vengono attirati fuori dalle università con l'offerta di corsi di memoria, ma finiscono per essere coinvolte in organizzazioni piramidali che li spingono a reclutare altre vittime. E poi ci sono i culti estremi (satanisti e spiritisti; il 30 per cento), le sette magico-esoteriche (16 per cento) e le sette pseudoreligiose (il 13 per cento).

Le sette variano nella loro pericolosità. Alcune sono considerate "innocue" o dedite a culti alternativi, mentre altre coinvolgono pratiche dannose come manipolazione mentale, abusi sessuali e richieste di denaro.

 


La psicologa forense Lorita Tinelli, esperta del fenomeno, ha definito una setta come un gruppo con un'ideologia radicalizzante ed estrema, guidato da un leader carismatico accentratore, dove l'ideologia viene assorbita in modo acritico e il resto del mondo è visto con disprezzo.

La natura delle sette è cambiata, insomma. Non si limitano più a essere associazioni segrete, ma spesso si mascherano dietro attività legali come centri di meditazione, dietologi, centri yoga e corsi di auto-potenziamento. Spesso coinvolgono le persone attraverso pratiche di manipolazione mentale, e la loro pericolosità può variare notevolmente.

Spiega la dottoressa Tinelli al Quotidiano Nazionale che la fase iniziale di "accoglienza" o "luna di miele" nei confronti di un neofita o recluta potenziale all'interno di una setta è nota come «love bombing». Questa fase ha lo scopo di circondare la persona con un eccesso di affetto, facendola sentire compresa, accettata e amata. Questa strategia spesso si rivolge a individui che attraversano situazioni di fragilità, come malattie, lutti, delusioni lavorative o sentimentali. La persona viene "bombardata" di attenzioni positive e affettuose.

 


La richiesta di rompere i legami con la famiglia, gli amici e la vita di relazione precedente avviene successivamente, dopo un percorso di indottrinamento. Questo passo viene presentato al singolo come una sua scelta personale, anche se è stata influenzata e guidata dalla setta. Fanno sentire l'adepto un essere speciale, un prescelto, mentre il cerchio si chiude attorno a lui.


La finalità di questa manipolazione è di ottenere il controllo totale sulla persona reclutata. Una volta che il neofita è isolato dal proprio ambiente di supporto esterno, il capo supremo, guru o leader della setta può esercitare un maggiore controllo sulla vita della persona. Questo controllo può manifestarsi attraverso richieste di denaro, coinvolgimento nelle finanze dell'affiliato e, in alcuni casi, purtroppo, può sfociare in abusi sessuali.

E addio libertà personale. Questo atteggiamento mette in pericolo anche le relazioni affettive, comprese quelle familiari. Insomma, se un presunto guru vi chiede soldi e di rinunciare alla vostra famiglia o al vostro compagno o compagna, non esitate ad abbandonarlo alla sua strada. La via per la Realizzazione del Sé o per l'illuminazione che dir si voglia, passa attraverso l'amore, non attraverso la separazione da chi amiamo.

Questo vale anche per le religioni, sia chiaro, che in taluni gruppi somigliano molto a delle sette.


Uscirne non è facile, ma non impossibile. Gli amici e la famiglia aiutano molto come dimostra il caso di un famoso personaggio pubblico che diversi anni fa era finito in un gruppo di questo genere.

Nonostante le sette non siano tecnicamente illegali, esistono organizzazioni e servizi come l'Associazione Italiana Vittime delle Sette, il Servizio Antisette dell’Associazione Giovanni XXIII che opera in sinergia con la Squadra Anti Sette della Polizia di Stato (numero verde: 800228866), che lavorano per monitorare il fenomeno e fornire supporto alle vittime.



È importante affrontare il fenomeno con attenzione e sensibilità, cercando di comprendere le dinamiche coinvolte e offrire supporto a coloro che possono essere vulnerabili a tali influenze. Questi sviluppi indicano la necessità di una maggiore consapevolezza e vigilanza, soprattutto nel contesto educativo, per proteggere le persone da possibili influenze dannose e manipolatorie da parte di queste organizzazioni.


Il giratempo di Harry Potter: le sette vere non sono fiction (Foto di Blanca Díaz/Pixabay).






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