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  • Immagine del redattoreGuido "Guidozilla" Gabrielli

La bellezza (e i segreti) della ragazza di Ipanema

Aggiornamento: 29 ago 2022

È la seconda canzone più registrata della storia della musica pop, ha rappresentato l’apertura dei Giochi Olimpici in Brasile. La nascita e l’evoluzione di un brano e di un epoca.


1962 spiaggia di Ipanema a sud di Rio. Vinicius (de Moraes, allora anni 51) e Tom (Jobim, all’epoca 35) cazzeggiano al bar Veloso. Vinicius è un intellettuale affermato, scrittore, poeta, diplomatico, il secondo Tom figlio di un diplomatico, professore, poeta e scrittore, ma affermatosi come uno dei più innovativi e prolifici compositori di musica brasiliana. Insieme avevano già scritto decine di brani negli ultimi 4 anni e un opera di Vinicius Orfeo Negro.


Fanno parte di una nuova generazione “aristocratica” di intellettuali brasiliani (bianchi) , che si apre al mondo, portando una sorta di fusione tra le radici afro brasiliane, la cultura europea (soprattutto musica classica francese) e la nuova vene di cool jazz americano facendo proprie alcune delle acquisizioni del bepop, il cool jazz ne fornisce una versione più rilassata, priva di alcune asprezze armoniche e dalle linee melodiche meno involute, con non pochi riferimenti alla musica classica.

Nel corso degli ultimi quattro anni hanno innovato il sapore della musica brasiliana tradizionale radicata nel Samba con le sue classico ritmo sincopato, dagli schiavi africani, rallentandone il ritmo, superando quello stigma di musica ”primitiva” e cercando di rappresentare una classe sociale più aperta alle contaminazioni internazionali. La Bossa Nova (il Nuovo Stille) ha rappresentato per la prima volta nella storia del Brasile la nuova classe media urbana, che ha risposto a una nuova forma musicale indigena.


La Bossa Nova

È stata sicuramente a rappresentativa dei cambiamenti economici e sociali che tra il '58 e il '62 stavano accadendo in Brasile per conto del presidente Juscelino Kubitschek de Oliveira che stimolò l'industrializzazione, soprattutto automobilistica, producendo una rapida crescita economica, ma anche un aumento del debito pubblico, interno ed esterno. Promosse poi la creazione di una nuova futuristica capitale nell'altopiano centrale del paese, Brasilia, inaugurata nel 1960. In questi anni prevaleva un senso di ottimismo, orgoglio e spensieratezza, in qualche modo rappresentati dagli artisti e musicisti di quegli anni.

Questo ottimismo durò poco, le conseguenze economiche sociali lasciarono spazio al colpo di stato militare del 31 marzo 1964 e instaurò un regime dittatoriale per un ventennio, Lasciando uno sbiadito ricordo la poetica sull’amore, la saudade, e l’ottimismo di vita.


La Garota

La "musa" di Tom e Vinicious si chiamava Helô Pinheiro . I due la videro effettivamente spesso nell'inverno del 1962, anche perché Helô, che all'epoca aveva 15 o 16 anni, era cliente dello stesso bar, dove si recava per comperare le sigarette alla madre. La ragazza era effettivamente alta e, all'epoca, mora, con gli occhi azzurri, abbronzata e verosimilmente molto bella . Forse non ispirò direttamente la canzone, ma sicuramente divenne, nell'immaginario il perfetto esempio della bellezza brasiliana descritta nei suoi versi. Vinícius de Moraes rese nota la storia solo nel 1965 in Revelação: a verdadeira Garota de Ipanema «Lei fu ed è per noi l'esempio di un nuovo bocciolo carioca; una ragazza con l'abbronzatura dorata, un misto di un fiore e di una sirena, piena di splendore e di grazia, ma con lo sguardo anche triste, che si porta con sé, sulla strada verso il mare, il sentimento della giovinezza che passa, della bellezza che non è solo nostra - dono della vita nel suo incessante meraviglioso e melanconico fluire e rifluire.»


PARTE A

Olha que coisa mais linda

mais cheia de graça

é ela menina

que vem e que passa

no doce balanço, a caminho do mar


Guarda che bella cosa

Così piena di grazia

è la ragazza

che viene e che passa

nella dolce altalena, sulla via del mare


Nella parte B e finale

Ah, se ela soubesse

Que quando ela passa

O mundo sorrindo se enche de graça

E fica mais lindo

Por causa do amor


Ma, se solo lei lo sapesse

che quando lei passa

Il mondo sorride ed è pieno di grazia

E diventa più bello

Per amore


Qui nell’interpretazione del “cantore” di Jobim più accreditato di tutte le sue opere Joao Gilberto “inventore” dello stile chitarristico sincopato con il suo alternare il ritmo tra pollice e le altre dita, per simulare il ritmo delle percussioni.

Il Brano

È una sintesi perfettamente equilibrata di una raffinata ricerca stilistica che rispecchia i nuovi orizzonti culturali a cui Tom Jobim mirava dando vita ad uno stile inconfondibile e originale , tanto da guadagnarsi anche l’epiteto del “Gershwin sudamericano”.


Il brano è stato scritto originariamente in REb, e costruito come un classico standard jazz nella forma introduzione + AABA : 2 strofe uguali di 8 battute ( A), ponte di 16 battute (B ) e finale (A) di 8 battute. Armonicamente la prima parte ( A) ha stessa sequenza di accordi di Take the the A train di Duke Ellingnton (Tom Jobim l’aveva già usata in un altro brano So da so Samba), anche se la maniera di far sentire gli accordi è molto più elusiva, poiché non usa quasi mi le note toniche che definiscono l’accordo, ma in gergo tecnico “le rovescia” facendo di questa tecnica un po' una cifra stilistica della Bossa Nova.


Nella prima parte melodica (A) si crea una atmosfera maliconica/onirica senza una risoluzione cantando 2 cellule di 3 note in diverse tonalità e che si ripetono con diversi accenti, spesso in levare. Tecnicamente, non è differente dall’uso che Beethoven fa delle note all’inizio della famosa V sinfonia. Le ripetizioni di note sono facili da ricordare anche a orecchie non educate e la melodia passeggia così vaporosa.

La struttura melodica della seconda parte (B) si distingue molto dalla prima, sia per i cambi di tonalità che non hanno nulla in comune, ma che rimangono in qualche modo legati da cellule melodiche uguali con note più lunghe che si ripetono in diverse modulazioni. Al termine di queste frasi si possono sentire nelle registrazioni originali di quegli anni una contro melodia musicale ( sentire il piano di Tom Jobim al minuto 1,35) costruita su pentatoniche blues.


Vista l’aria che tirava per il cool jazz in America nel 1964 Stan Getz e Joao Gilberto registrano subito un disco Getz/Gilberto che ebbe un successo esplosivo , all’interno del quale troviamo anche Girl from Ipanema (tradotta in inglese da Norman Gimbert), e cantata da Astrud Gilberto, moglie di Joao, una cantante dilettante, ma in quel momento l’unica a saper cantare in inglese. Canta e pronuncia con un sottofondo di ingenuità che la rende tutto semplice e a portata di mano. Ne viene tratta anche un 45 giri che riesce a scalzare i Beatles dal primo posto nelle classifiche americane.



Forse qui comincia la fine della bossa nova e il decadimento della canzone: in poche settimane e anni a venire proliferano versioni più disparate, che vanno da Louise Armstrong, Ella, L’orchestra di Count Basie, Benny Goodman, Frank Sinatra (che fece anche un ottimo disco con Tom Jobim) e molti altri nel mondo. Alcuni anche con grandi capacità tecniche, ma estranei alle sottigliezze di stile della Bossa Nova, che non si esaurivano solo nel ritmo sincopato dell’esposizione del brano. Come se si replicassero tante copie in jpeg di un’immagine che via via si sbiadisse l’identità. Persino Stan Getz che era stato l’artefice del successo, la tolse dal suo repertorio.






Si è trasposta la tonalità (legittimo, anche se in Brasile si continua a suonarla nella sua tonalità originaria), si sono persi dei passaggi melodici e la canzone è diventata una sorta di cartolina da Rio, alla stregua di Arrivederci Roma di Renato Rascel. La troviamo come elevator music nella scena finale del film Blues Brothers mentre prendono l’ascensore per andare a pagare le tasse residue dell’orfanotrofio, mentre tutto l’esercito cerca di circondarli.


In una scena di V for Vendetta, a suggellare la diversità tra la realtà domestica e l’orrore del mondo distopico contro cui si combatte.



Un altro elemento, secondo me, che ha reso una canzone così raffinata un pastiche sta nella traduzione americana, a cui si sono ispirarti tutte le traduzioni successive.

Nella versione di Vinicious «La Ragazza» era un simbolo, un espediente per cantare la bellezza, che viene , che passa, che supera la solitudine, che ci tiene innamorati comunque. Nella traduzione inglese la ragazza è formosa, giovane, sinuosa, ma anche altezzosa. Niente di più lontano dalla poetica originale.

The Girl From Ipanema But I watch her so sadly How can I tell her I love her? Yes, I would give my heart gladly But each day when she walks to the sea She looks straight ahead, not at me


La Ragazza di Ipanema

Ma io la osservo con tristezza Come posso dirle che l’amo? Sì, le vorrei dare il mio cuore con gioia Ma ogni giorno quando cammina verso il mare Lei guarda diritto avanti e non a me

Ted Gioia , noto musicologo jazz, suggeriva una moratoria di 20 anni in cui tutti dimenticassero l’esistenza della canzone , per poi riscoprire finalmente ancora, l’antico sapore.


Epilogo

La Garota di Ipanema, Helô, la musa, scomparve. Si sposò, fece la sua vita, salvo che 40 anni dopo circa nel 2003 apparve in copertina di Playboy assieme alla figlia, alla sua stessa età all’epoca della canzone: con un titolo da applausi: «Oiha que coisa mais linda! Helô Pinhiero e sua figlia Ticane: la garota e la gattina di Ipanema».


Tom era morto nel ’94, Vinicious nell’80. Forse ci avevano visto giusto anche sa da lassù.













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