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  • Immagine del redattoreMario Raffaele Conti

«Respirate calmi come la marea che arriva e torna al mare...»

Aggiornamento: 18 set 2022

Chi pratica yoga, meditazione, t'ai chi ha sentito parlare mille volte di respirazione. Sappiamo che la respirazione è alla base dell'indagine psicologica dello yoga e della progressione spirituale di Patanjali. Sappiamo che lo zen e il vipassana la usano per “ingannare” la mente e che nel fa jing, il pugno di energia del t'ai chi, fa la sua parte.

Quello che però il giornalista scientifico James Nestor (sotto, al centro) ha fatto è dare una valenza scientifica a millenni di studi empirici sul respiro. Lo ha fatto nel libro straordinario L'arte di respirare (Aboca) in cui lui stesso si è sottoposto a una sperimentazione e in cui ha indagato a ogni livello, scientifico e pratico, in Occidente come in Oriente.



Il risultato è raccontato da me su Yoga Journal di settembre nell'articolo «Respira col naso e campi 100 anni» (sopra), divertissement efficacissimo che riassume parte della ricerca di Nestor che, nell'intervista, chiarisce alcuni concetti del suo libro e suggerisce esercizi e pratiche di grande interesse.


A margine Nestor ha risposto ad altre domande per Rispirazioni che vi propongo qui. Perché respirare è davvero un'arte che si impara con calma, dedizione e amore (per sé).


Rispirazioni: Quale aspetto ha la respirazione sana e benefica?

Nestor: «La nostra respirazione quotidiana dovrebbe essere silenziosa. Senza sforzo. Sottile. Leggera. Ritmica. Profonda. Non si dovrebbe mai sentire qualcuno, o se stessi, respirare. La respirazione dovrebbe essere quasi impercettibile. Molte persone esagerano e questo provoca un inutile stress e affaticamento del corpo. Concentratevi sulla respirazione più leggera, dolce e fluida possibile. All'inizio potrebbe essere difficile; non esagerate. Le abitudini possono richiedere settimane o mesi per essere interrotte. Rilassatevi e procedete lentamente. Pensate all'oceano, alle maree che arrivano e tornano al mare. È così che dovremmo respirare, è così che il corpo sarà in grado di funzionare al meglio. È importante notare che il Tummo, il Metodo Wim Hof e i pranayama vigorosi seguono una serie di regole diverse per uno scopo diverso. Esercitano un'azione di stress sull'organismo in un periodo di tempo controllato, funzionando essenzialmente come una valvola di sfogo della pressione, in modo che il resto del giorno e della notte si possa essere calmi, raccolti e respirare dolcemente e comodamente. Le chiamo tecniche di Respirazione+ perché si basano su una respirazione nasale lenta, facile, profonda e leggera. Nel libro, naturalmente, approfondisco molto di più questo aspetto».


Quali sono i segnali mentali e fisici di una respirazione scorretta o pericolosa a cui le persone dovrebbero prestare attenzione?

«Respirare con la bocca. Sospirare molto. Una respirazione rumorosa. L'interruzione della respirazione. La tosse costante. La respirazione toracica alta. L'incapacità di trattenere comodamente il respiro in espirazione per più di 10-15 secondi. Ce ne sono molti altri. Una volta che si vedono questi segnali, non si può più fare a meno di vederli! Sono così diffusi nella cultura moderna, soprattutto nei bambini... E sono proprio i bambini che possono trarre grandi benefici dal miglioramento della respirazione».


In quanto tempo ci si può aspettare dei miglioramenti dopo aver corretto consapevolmente la propria respirazione?

Nestor: «Dipende completamente dalla persona e dalle caratteristiche del suo disturbo o di ciò che sta cercando di ottenere. Ognuno è diverso e si adatta in modo diverso. Per essere chiari, la respirazione non è una panacea, non è una ricetta generica per risolvere tutti i problemi di salute. Proprio come l'alimentazione sana, l'esercizio fisico o l'assunzione di farmaci non risolvono tutti i problemi. La respirazione fa parte delle fondamenta della salute, è un pezzo del puzzle. Detto questo, esiste una consistente quantità di dati scientifici che dimostrano come l'allenamento del respiro possa essere molto efficace nell'aiutare a ridurre o addirittura a far regredire i sintomi dell'ansia, del panico, dell'asma e talvolta anche di alcune malattie autoimmuni. Anche in questo caso, non tutte le tecniche di respirazione hanno un impatto su tutti. Ma la buona notizia è che adottare abitudini respiratorie più sane non ha effetti collaterali negativi, non costa nulla ed è alla portata di tutti, indipendentemente dal luogo in cui si vive. Una respirazione sana non può che contribuire alla salute, non può che giovarci. In tanti anni di lavoro in questo campo, non ho mai visto o sentito nessuno che si sia pentito di aver imparato a respirare meglio!».







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