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  • Immagine del redattoreJudith Listte

Il Kriyā Yoga di Yogananda ha la stessa forza dell'Etna

Il mese di dicembre è iniziato con il risveglio «da Muntagna» Etna, come la chiamano i siciliani. Mentre osservavo questo meraviglioso evento, mi dirigevo verso il mio studio catanese, Triguna, per condurre una meditazione di gruppo.

Lo spettacolo di questa eruzione continuava a regnare sulla mia mente e mi sono accorta che il vulcano e il Kriyā Yoga (la via iniziatica portata in Occidente da Paramahansa Yogananda, ndr) potrebbero essere metafore affascinanti per esplorare l'idea di trasformazione e trasmutazione interiore.


L'Etna.

Quando un kriyaban (cioè un discepolo che è stato iniziato a questa tecnica, ndr) si siede a meditare, avviene il vero “rito del fuoco”, citato speso nella Bhagavad-Gītā, un fuoco in grado di bruciare tutti gli impedimenti.

Attraverso la pratica del Kriyā il praticante mantiene “puliti” i canali e i centri energetici per far fluire l’energia vitale. Proprio come un vulcano che, esplodendo, mantiene pulito il suo condotto attraverso il quale il magma risale verso la superficie.

Il vulcano rappresenta potenza, energia primordiale e trasformazione, e l’energia che emerge dal suo interno può essere vista come una metafora delle nostre emozioni, pensieri e potenziali interiori. Allo stesso modo, il Kriyā Yoga è una pratica antica che si concentra sulla purificazione e l'espansione della consapevolezza.


Il ritratto di Paramahansa Yogananda come appare sulla sua «Autobiografia di uno Yogi».

Durante la meditazione, quella sera, ho potuto immaginare il Kriyā Yoga come il processo di canalizzare e dirigere l'energia interiore in modo simile alla forza incandescente di un vulcano. Con la pratica possiamo imparare a controllare e indirizzare questa potente energia interiore per trasformare la propria vita, purificando la mente e il corpo, e raggiungendo uno stato di equilibrio e armonia interiore.

Come il vulcano può eruttare e trasformare la terra circostante, il Kriyā Yoga offre la possibilità di trasmutare la propria esistenza, emergendo con una consapevolezza più elevata e una comprensione più profonda di sé stessi e del mondo circostante.


L’Etna è il vulcano attivo più grande di Europa, e la sua ultima eruzione mi ha fatto intuire l’importanza di una collaborazione tra tutti i centri europei del Kriyā Yoga. Lavorare insieme può aumentare la consapevolezza sul Kriyā Yoga nella società, portando a una maggiore diffusione e comprensione di questa

pratica mantenendo l’autenticità della disciplina. In questa metafora, entrambi implicano un processo di cambiamento, ma mentre per il vulcano è naturale e spontaneo, il Kriyā Yoga richiede pratica, disciplina e consapevolezza per guidare consapevolmente questa energia interiore verso una

trasformazione positiva e rigenerante.


Foto di Guillaume De Pratere da Pixabay.



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