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  • Immagine del redattoreAmalia Cornale

Trovare l'amore a 50 anni

Aggiornamento: 29 ago 2022

Come il camerlengo nel periodo di sede vacante mi aggiro sulle varie piattaforme in cerca di qualcosa di carino da vedere. Ho appena terminato Snowpiercer e sto aspettando House of dragons, (in uscita il 22 agosto su Sky), quindi non mi posso impelagare in una serie troppo lunga e impegnativa.


Qualche sera fa mi sono imbattuta nella serie Uncoupled (letteralmente “scoppiato , nel senso di single, non più in coppia), il cui protagonista è l’attore Neil Patrick Harris, quella simpatica canaglia di Barney in How I met your mother.

Le otto puntate sono scritte da Darren Star (autore anche di Sex and the City) e Jeffrey Richman (ModernFamily).




La storia è semplice: Michael viene lasciato da Colin, suo compagno da 17 anni, entra in crisi e cerca di ripartire da zero.

Ma, gay o etero è uguale, un conto è ributtarsi nella mischia a 20 o 30 anni, un altro a 45 o 50. Nel corso di un ventennio tutto è stato stravolto. Corteggiamento, seduzione, strategie e modalità comunicative, uso dei dispositivi di protezione … il nostro povero Michael ce la mette tutta per adeguarsi e stare al passo con un mondo che non riconosce più come suo. I dialoghi sono divertenti, seppure non brillantissimi, e la storia si regge bene sullo sfondo di una sempre magnifica Manhattan.




Anche se il substrato è leggerissimo la riflessione è d’obbligo: come ci scegliamo? Prevale la corteccia prefrontale o l’istinto animale? O è solo fortuna con la C maiuscola? E poi? Per quale motivo restiamo insieme? E per quale motivo a un certo punto, invece, buttiamo tutto a carte quarantotto? Spinte dell’ego o spinte dell’Io?


Il finale è azzeccato, anche se un po' prevedibile, e apre la porta alla seconda stagione, cosa farà Michael? Si accettano scommesse.





 

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