They have created AI, Robots and even technology with the 5 elements that make our bodies, fed it data that imitates human behaviour as closely as possible and yet cannot verify if imitation is the same as emotion, because emotion or sentiment is something that is only verified in experience, which would mean that there must be someone/something present to witness it, and react, choose or take action in the presence of it. Inadvertently, science proves the presence of consciousness in trying to prove its lack of it.
With the advent of quantum mechanics, more evidence and parallels can be found between spirituality and science. For example, the dual nature of a particle that behaves both as a particle and wave, is very similar to the concept explained in the Spanda Karika. In the philosophy of the Spanda-karika, a foundational text of Kashmir Shaivism the “wave” represents the dynamic, expanding universe of creation (unmesa), while the “particle” (or the drop) represents the condensed, contracted state of individual consciousness (nimesa)
Particle (Consciousness) is carried in a specific frequency wave (Shakti) to create experience, and what gets created depends on what quality of frequency is carrying the particle and here is how to understand this: when we talk of frequency, in basic terms, it is the number of complete wave cycles (such as crests or troughs) that pass a fixed point in one second. Every object in the universe produces an electromagnetic field around it. The field of dead matter is more fixed (unless there is radioactivity or an external force) while the fields of living beings, especially human bodies emit electromagnetic frequencies that vary frequently and are different for each individual.
If we could be observed through some device, our fields are our unique signature of who we are. We create them through our daily actions, choices and most importantly in what sentiment we operate our lives every day. Humans have shown to emit higher frequencies when they are in the state of love, kindness and joy and lower frequencies when they act out of hatred, lust, anger or greed.
Just like in a radio, we cannot see any waves but when it tunes in to a specific frequency, it connects to that specific station and plays that channel. Similarly, our body frequency is like a signal going into the universe and we tune into a specific frequency based upon how much the frequency matches ours.
Human bodies are said to have 7 spiritual chakras and each displays the prominence of a specific sentiment in its function. Each represent a specific state of consciousness depending on its operating frequency, starting from root chakra to crown chakra (see figure). Whichever chakra our consciousness operates from or whatever frequency our consciousness is being carried upon, we act accordingly and align ourselves with that specific frequency of the universe and attract more of it, creating that specific experience for ourselves.
Our feelings and our reaction to situations determines our experience and future outcomes. Our feelings can be referred to the wave frequency, and our choice of action is our free will, the ability to shift that emotion or frequency. We are very much in control of what experience we create. In an adverse situation, do we react with kindness or cruelty? Because irrespective of how we are feeling, when we are aware, we can take a moment and choose kindness to change the course of events of both what we are creating outwardly, and most important, inwardly.
But constant creation and participation in one frequency or another is not the only way of existence. Everything that gets created, begins in the mind and if there was a way to still the mind, one could create consciously or even end this cycle and escape the matrix. We shall discuss this in the next article.
Until then, stay blessed.
A seguire, la traduzione italiana.

Il sentimento, quell’elemento che la scienza fatica a cogliere.
Gli scienziati hanno creato l’intelligenza artificiale, i robot e persino tecnologie basate sui cinque elementi che compongono il nostro corpo, alimentandoli con dati che imitano il comportamento umano il più fedelmente possibile; eppure non riescono a verificare se l’imitazione equivalga all’emozione, perché l’emozione o il sentimento è qualcosa che si verifica solo nell’esperienza, il che implicherebbe che debba esserci qualcuno o qualcosa presente a testimoniarlo, a reagire, a scegliere o ad agire in sua presenza. Inavvertitamente, la scienza dimostra la presenza della coscienza proprio nel tentativo di provarne l’assenza.
Con l’avvento della meccanica quantistica, è possibile trovare ulteriori prove e parallelismi tra spiritualità e scienza. Per esempio, la doppia natura di una particella che si comporta sia come particella che come onda è molto simile al concetto spiegato nella Spandakārikā. Nella filosofia dello Spandakārikā, testo fondamentale dello Shaivismo del Kashmir, l’«onda» rappresenta l’universo dinamico ed espansivo della creazione (unmesa), mentre la «particella» (o la goccia) rappresenta lo stato condensato e contratto della coscienza individuale (nimesa)
La particella (Coscienza) viene trasportata da un’onda a una frequenza specifica (Shakti) per creare l’esperienza, e ciò che viene creato dipende dalla qualità della frequenza che trasporta la particella; ecco come comprenderlo:
Quando parliamo di frequenza, in termini semplici, si tratta del numero di cicli d’onda completi (come creste o avvallamenti) che passano per un punto fisso in un secondo.
Ogni oggetto nell’universo produce un campo elettromagnetico attorno a sé. Il campo della materia inanimata è più stabile (a meno che non vi sia radioattività o una forza esterna), mentre i campi degli esseri viventi, in particolare dei corpi umani, emettono frequenze elettromagnetiche che variano frequentemente e sono diverse per ogni individuo. Se potessimo essere osservati attraverso un dispositivo, i nostri campi rappresenterebbero la nostra firma unica di chi siamo. Li creiamo attraverso le nostre azioni quotidiane, le nostre scelte e, soprattutto, in base allo stato d’animo con cui viviamo ogni giorno. È stato dimostrato che gli esseri umani emettono frequenze più elevate quando si trovano in uno stato di amore, gentilezza e gioia, e frequenze più basse quando agiscono spinti dall’odio, dalla lussuria, dalla rabbia o dall’avidità.
Proprio come in una radio, non possiamo vedere le onde, ma quando la radio si sintonizza su una frequenza specifica, si collega a quella stazione specifica e riproduce quel canale. Allo stesso modo, la frequenza del nostro corpo è come un segnale che si irradia nell’universo e noi ci sintonizziamo su una frequenza specifica in base a quanto essa corrisponda alla nostra.
Si dice che il corpo umano abbia 7 chakra spirituali e che ciascuno di essi manifesti, nella sua funzione, la predominanza di un sentimento specifico. Ciascuno rappresenta uno stato specifico di coscienza a seconda della sua frequenza operativa, a partire dal chakra della radice fino al chakra della corona (vedi figura).
A prescindere dal chakra da cui opera la nostra coscienza o dalla frequenza su cui essa viaggia, agiamo di conseguenza e ci allineiamo a quella specifica frequenza dell’universo, attirandone ancora di più e creando così quella specifica esperienza per noi stessi.
I nostri sentimenti e la nostra reazione alle situazioni determinano la nostra esperienza e gli esiti futuri. I nostri sentimenti possono essere ricondotti alla frequenza d’onda, e la nostra scelta di agire è il nostro libero arbitrio, la capacità di modificare quell’emozione o quella frequenza. Abbiamo il pieno controllo dell’esperienza che creiamo. In una situazione avversa, reagiamo con gentilezza o con crudeltà? Perché, indipendentemente da come ci sentiamo, quando siamo consapevoli, possiamo prenderci un momento e scegliere la gentilezza per cambiare il corso degli eventi sia di ciò che stiamo creando esternamente, sia, cosa più importante, interiormente.
Ma la creazione costante e la partecipazione a una frequenza o a un’altra non sono l’unico modo di esistere. Tutto ciò che viene creato ha origine nella mente e, se esistesse un modo per placare la mente, si potrebbe creare consapevolmente o addirittura porre fine a questo ciclo e sfuggire alla matrice. Ne parleremo nel prossimo articolo.
Fino ad allora, che la benedizione sia con voi.
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